Covid-19: i cluster a scuola e tra i braccianti, il punto del sindaco Gervasi

Covid-19: i cluster a scuola e tra i braccianti, il punto del sindaco Gervasi

La situazione dei contagi da Covid-19 sul territorio comunale in questo preciso momento appare delicata perché sono presenti due cluster, autonomi ma entrambi critici.

La prima situazione che va attenzionata, seppur meno grave di altre che già hanno interessato il nostro Comune dall’inizio della pandemia, è quella legata alla scuola. Sebbene, infatti, siano stati rispettati tutti i protocolli Asl e scolastici per il contrasto e contenimento del virus, nei giorni scorsi sono risultate alcune positività, che mi impongono di rinnovare a tutta la comunità l’appello a non abbassare la guardia, in ogni contesto della vita quotidiana. Invito tutti, altresì, a non creare allarmismi ingiustificati, assodato il fatto che vi è sul territorio un monitoraggio costante da parte di tutti gli enti preposti, Comune incluso; e soprattutto a considerare ogni caso a sé, di cui va verificata (compito spettante alle autorità competenti) la modalità specifica di contagio. Non ci addentriamo in una caccia alle streghe ma cerchiamo sempre di analizzare i fatti, rispettando noi stessi e facendo rispettare anche a chi ci sta vicino, tutte le necessarie misure di prevenzione.

Infatti nel rispetto degli altri e delle loro famiglie, chi va in un luogo, sia esso di lavoro o di istruzione (dove tutto deve risultare a norma anti-covid) deve garantire di aver assunto tutte le misure precauzionali per non essere portatore del virus e dunque fonte di contagio. Ricordiamo sempre che i nostri comportamenti, al di fuori di questi contesti, dovrebbero essere virtuosi e rispettosi delle necessarie prescrizioni e qualora ci sia un presunto sintomo, anche leggero, si dovrebbe sempre avvisare il proprio medico di famiglia e stare a casa in isolamento. Faccio un esempio: in questo momento storico (ma questo è un comportamento che si dovrebbe tenere sempre!) un bambino/ragazzo che ha sintomi influenzali non dovrebbe essere portato a scuola o all’asilo.

Ma veniamo ai casi riscontrati a Sabaudia al nido comunale “La Tana degli Orsetti”. La direzione della struttura, in base ai protocolli Asl, a seguito di una segnalazione di una positività in corso di accertamento, ha predisposto una sanificazione straordinaria del plesso e la messa in sospensione della classe (che lavorano in moduli chiamate bolle). Successivamente, accertata la positività di un bambino sono partiti i controlli dell’Asl di Latina su tutti i bambini appartenenti al modulo e sugli operatori: questo ha determinato la rilevazione di ulteriori positività e la necessità di chiudere una seconda bolla; considerato che si tratta di un nido, successivamente è stata disposta la chiusura precauzionale dell’intera struttura oltreché la quarantena obbligatoria per i bambini e gli operatori dei due moduli coinvolti. Per gli altri è scatta la misura di isolamento fiduciario fino all’esito dei tamponi ai quali, in questi giorni tutti i bambini e gli insegnanti saranno sottoposti.

Detto questo, preme evidenziare come non vi sia stato alcun modo strano di agire, piuttosto il pieno rispetto dei protocolli Asl, e che la sanificazione straordinaria di tutto il plesso si fa sempre in caso di potenziali positività da confermare, così come l’isolamento dei soli contatti diretti. Per cui torno ad invitare tutti al rispetto dei protocolli sanitari e delle direttive che vengono emanate dagli enti competenti.

La seconda situazione critica sul territorio è quella dei lavoratori agricoli stranieri, una situazione che coinvolge anche altri Comuni della provincia di Latina. Al riguardo è bene comunicare che dai giorni immediatamente successivi alle festività pasquali, sono in atto controlli serrati, procedure di contenimento e misure di supporto alla popolazione. Il tutto in piena collaborazione con la Comunità straniera. Tale situazione si presenta di assoluta criticità soprattutto perché vi sono in atto possibili varianti del virus.

Voglio ringraziare sentitamente la Prefettura, la Asl, le Forze dell’Ordine, i servizi sociali e la Protezione civile, che in questi giorni senza sosta stanno supportando la nostra popolazione in questa situazione non facile.

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