Tragedia della strada, condannato ex dirigente comunale

In un caso il dramma è stato causato da una buca e nel secondo dall’assenza di guardrail.

Due tragedie che si sono consumate ad Aprilia, due giovani che hanno perso la vita, e in entrambi i casi è stato ritenuto responsabile di quelle morti l’allora dirigente comunale responsabile della manutenzione stradale.


Per Luciano Giovannini, dopo la condanna definitiva relativa al decesso del 15enne Daniele Giovannoni, è infatti ora arrivata quella per l’incidente in cui perse la vita la 25enne Pamela Cavallin.

Era il 21 maggio 2007 quando la ragazza, alla guida di una Fiat Panda, in stato di alterazione, uscì fuori in località Torre del Padiglione, piombando nel canale omonimo.

Per lei non ci fu nulla da fare e, mancando nei pressi del ponte il guardrail, il dirigente comunale finì accusato di omicidio colposo.

Condannato in primo grado a otto mesi di reclusione e a risarcire le parti civili, Giovannini si è visto confermate la condanna dalla Corte d’Appello di Roma a febbraio dell’anno scorso e ora dalla Corte di Cassazione.

I giudici hanno sottolineato che “la curva in cui era avvenuta la fuoriuscita della vettura presentava, al momento del fatto, un guardrail abbattuto e riverso sul terreno da epoca risalente, e tale situazione di pericolosità era già stata segnalata dal Comune di Aprilia, tanto che era stato sollecitato un intervento di adeguamento urgente per la messa in sicurezza e predisposto un progetto”.

Una condanna che si aggiunge a quella inflitta al dirigente comunale per la morte del giovane scooterista Daniele Giovannoni, che il 30 agosto 2005 perse il controllo del suo ciclomotore a causa di una buca su via Toscanini.