Strumenti di risparmio: aumentano le richieste per i libretti postali

Nonostante siano una forma di risparmio che vanta una storia ultracentenaria, i libretti postali sono ancora molto in voga e, soprattutto, molto richiesti.

Di sicuro, hanno a loro volta subito un processo di modernizzazione che li ha portati, negli anni, da essere veri e propri supporti cartacei a forma di piccolo libro a diventare digitali e dematerializzati per una fruibilità più smart e attuale.


Lo sviluppo delle tecnologie ha infatti permesso la digitalizzazione di numerosi servizi che sono diventati più accessibili. Al giorno d’oggi, è quindi una sorta di salvadanaio virtuale dove può verificarsi persino un piccolo rendimento.

Tipologie di libretto postale

Il libretto postale può essere di tipo ordinario oppure dedicato ai minorenni (ad esempio in caso di nonni, genitori o altri parenti che desiderino versare delle somme in favore dei giovanissimi). E, proprio per i più piccoli, sono state create formule diverse con nomi che si adattano alle varie fasce d’età: “Io cresco” fino a 12 anni, “Io conosco” fino ai 14 e, infine, “Io capisco” per arrivare alla maggiore età.

Esiste anche la versione Smart, gestibile interamente online dal proprio account per verificare la situazione del momento ma anche per effettuare e ricevere bonifici come se si trattasse di un normale conto corrente. La sottoscrizione di Buoni Fruttiferi o altri servizi costituisce un ulteriore vantaggio, assieme all’assenza di costi di apertura, di chiusura e di gestione: più vantaggiosi sono anche gli interessi, più alti rispetto ad altre formule.

Infine, vi è anche il libretto postale giudiziario, ove vengono depositate, in via strettamente cautelare, delle somme che derivino da procedimenti giudiziari. Si può intestare sia a persone fisiche che a organi giudiziari quali curatori fallimentari (fonte: il libretto postale spiegato da ioinvesto.com).

Altre caratteristiche del libretto postale

In generale, nessuna tipologia di libretto postale presenta costi di alcun genere: si può aprire, chiudere in qualunque momento e gestire senza spese. Non manca, però, l’imposta di bollo da corrispondere allo Stato, ma solo nel caso in cui la giacenza sul conto sia pari o superiore a 5 mila euro: in questo caso specifico, se il titolare risulta essere un privato la spesa annua è di poco meno di 35 euro, mentre per le aziende si arriva a 100 euro.

Gli interessi maturabili in un anno solare in un libretto di risparmio, al netto delle tasse, equivalgono a circa lo 0,07%, che diventa 0,01% nel caso di minori. A livello di guadagno reale, quindi, non si tratta di uno strumento particolarmente vantaggioso, ma risulta comunque un buon metodo di deposito a patto che l’inflazione non diventi troppo incisiva.

Il libretto postale, quindi, come già accennato rappresenta un po’ un salvadanaio che, se genera rendimenti lo fa in maniera piuttosto contenuta e può risentire dei colpi dati dalla svalutazione monetaria. Ma Poste Italiane ha previsto un servizio accessorio che può risultare davvero di vitale importanza, ovvero l’assicurazione dedicata ad eventuali furti. Purtroppo si tratta di un’evenienza non rara, specie dopo un prelievo di contante e, qualora accada, si può essere rimborsati fino a 700 euro.

In definitiva, i libretti di risparmio sono strumenti molto richiesti soprattutto da e per i giovanissimi che abbiano un arco temporale maggiore di attesa per usufruirne: un’opzione valida sarebbe quella, nell’ambito della versione Smart, di affidarsi ai già citati Buoni Fruttiferi che, pur fruibili tramite Poste Italiane, sono erogati dalla Cassa Depositi e Prestiti. Gli interessi che maturano non sono sottoposti a tasse di alcun tipo e possono crescere anche giornalmente, ma saranno disponibili dopo un arco di tempo che va dai 6 mesi ai 6 anni.

Foto di Bruno /Germany da Pixabay