Rifiuti e discariche, il punto di Voler Bene a Latina

La discarica di Borgo Montello

Voler Bene a Latina, contenitore che raggruppa undici associazioni che “intendono battersi per rilanciare” il capoluogo, interviene sul tema dei rifiuti e delle discariche.

“Il tempo stringe e non avendo questa amministrazione programmato nulla in questi anni, rischiamo  seriamente di perdere le risorse del Next Generation Eu, destinate alla transizione ecologica. Risorse che farebbero fare un salto di qualità a questa città. La tutela della salute e dell’ambiente, per contenere la produzione e lo smaltimento dei rifiuti,  richiede l’adozione di politiche di prevenzione. Lo smaltimento dei rifiuti, infatti, è ormai fonte di problemi economici, ambientali, sociali e sanitari, oltre che di preoccupazioni e tensioni nella popolazione che abita vicino agli impianti di trattamento”.


La chiusura di Borgo Montello e l’alternativa che non c’è

“Dopo anni di intensa attività, la discarica di Borgo Montello è stata chiusa senza però cercare delle valide alternative. Non solo. Ma se dovesse prendere corpo l’ipotesi che l’Ama di Roma possa acquistare la Rida Ambiente, noi perderemo pure l’opportunità di poter smaltire i nostri rifiuti. Siamo sull’orlo del disastro e questa amministrazione si sta occupando unicamente di individuare siti improbabili per aprire una nuova discarica.  Siti già scartati dalle precedenti amministrazioni commissariali. Borgo Montello, tra l’altro, è ancora da bonificare e si rischia un contenzioso enorme con il privato che ha acquisito le quote del Comune. E di fronte a possibili e ventilate scelte da parte della Regione, potrebbe tornare ad essere lo sversatoio del Lazio.

La raccolta differenziata e il fallimento di Latina Ambiente

Vincenzo Zaccheo

Dieci anni fa, il sindaco Vincenzo Zaccheo portò la raccolta differenziata a Latina dal 7 al 37 per cento, tanto che la nostra città risultò prima nel Lazio nell’edizione di ‘Comuni Ricicloni‘, potendo poi partecipare alle Olimpiadi della ‘carta’. Il presidente Marrazzo premiò il conseguimento di questo importante obiettivo consegnando 100mila euro alla nostra città. Oggi questo fallimento è sotto gli occhi di tutti, pur sapendo che i costi di smaltimento sono cresciuti in maniera abnorme. Le bollette infatti dal 2010 hanno registrato  un + 80%.  Il cittadino paga tanto e troppo senza avere in cambio un servizio dovuto. La società Latina Ambiente è stata  lasciate  fallire per poi acquistare per 800mila euro un ramo d’azienda e riconoscergli, attraverso debiti fuori bilancio, ben 4.8 milioni di euro. Pensate sia finita? No, perché oggi siamo ancora in attesa di ulteriori decisioni da parte del tribunale per una somma che si aggira intorno ai 10 milioni di euro. Esisteva un programma discusso e concordato dall’allora sindaco Zaccheo e dall’allora presidente della regione Lazio, Piero Marrazzo e che prevedeva la chiusura del ciclo di gestione dei rifiuti sotto il controllo pubblico. Programma bellamente ignorato.

Le proposte   

“Noi di Voler Bene a Latina, pensiamo che sia necessario e urgente, tornare a programmare per dare una prospettiva seria e concreta al nostro territorio”, continuano dal sodalizio”.  Quali, i criteri per la programmazione?

Sviluppare una filiera del recupero, stimolandola con il potenziamento del Green Public Procurement, (GPP),  strumento di politica ambientale che intende favorire lo sviluppo di un mercato di prodotti e servizi a ridotto impatto ambientale attraverso la leva della domanda pubblica, contribuendo, in modo determinante, al raggiungimento degli obiettivi delle principali strategie europee come quella sull’uso efficiente delle risorse o quella sull’Economia Circolare.

Definire le regole sulla raccolta differenziata per elevarne non solo la quantità ma anche la qualità.

Superare la logica della discarica con una  tipologia di impianto per la gestione dell’umido, chiarendo se si intende valorizzare il rifiuto in energia, in metanolo, in idrogeno o se si vuole invece proseguire nell’attuale costosa soluzione di smaltimento dello stesso”.

Dal raggruppamento di associazioni sono sicuri: “Non c’è più bisogno di rimpalli. C’è bisogno invece di essere propositivi, affrontando il problema nella sua interezza e che tenga conto del ciclo completo. Dalla raccolta allo smaltimento, evitando inutili spezzatini che fanno solo aumentare i costi.

Chiediamo pertanto alle forze politiche di fermare questo ignobile scaricabarile e di pensare, per una volta, ai cittadini del nostro territorio, programmando un nuovo sistema di gestione dei rifiuti in grado di rispettare sia la gerarchia dei rifiuti sia i principi di territorialità e di prossimità.

La nostra richiesta include  un servizio di igiene urbana qualitativamente elevato che tenga conto di soluzioni tecnologiche avanzate, in grado di ridurre, nel tempo, le tariffe attualmente praticate”.