Mozioni bocciate in consiglio, nota congiunta di LBC e PD

Mozioni bocciate in consiglio, nota congiunta di LBC e PD

“Dispiace rilevare ancora una volta una narrazione dei fatti distorta, non rispondente a quanto era di comune intento dell’assise: bocciare quelle due mozioni sulle infrastrutture non ha significato e non significa per LBC né per il PD dire di no alle opere importanti per la città. Non vuol dire voler mettere un freno allo sviluppo o negare che nuovi collegamenti siano utili. Tutt’altro.

Ha significato affermare che la mobilità non può più essere relegata al consumo di suolo e al trasporto su gomma delle merci e dei passeggeri, ma che se questi pur devono esserci, vanno realizzati e sviluppati in maniera sostenibile e compatibile con l’ambiente.
A dimostrazione del fatto che LBC e PD hanno intenzione di portare avanti le grandi opere per la città, ci sono i progetti di rigenerazione urbana, e su tutti quello de Le Vele che permetterà una vera riqualificazione e rilancio di una zona strategica della città; il distretto della salute a cui il sindaco Damiano Coletta e il PD stanno lavorando: anch’esso infrastrutturale, con un potente risvolto sociale nonché una importante opportunità per l’eccellenza del nostro territorio.

La Mare Monti? Un progetto che ha a che fare con la mobilità ma che non può essere finanziato con i fondi del recovery. Può esserlo invece con risorse nazionali. La Lega e Fratelli d’Italia, con disarmante impreparazione sul tema e una mozione di conseguenza sciatta e inutile, non si preoccupano che si realizzi davvero quanto propongono, vogliono solo fare campagna elettorale. Li tranquillizziamo: le infrastrutture si faranno, ma saranno attualizzate e messe a sistema con una visione più moderna. Precisiamo inoltre che non siamo contro la Mare Monti, tant’è che l’avevamo fatta inserire dalla Regione nel piano delle opere del 2017. Dovremmo lavorare proprio su quel progetto alternativo alla metro, utilizzando la Mare Monti per il collegamento con lo scalo; c’è il finanziamento del Mit.

Questo, come altri temi, non possono più essere semplificati come i partiti sovranisti spesso hanno tentato di fare, con malcelato populismo.

Per noi conta la visione che c’è dietro i progetti, valutando quali saranno le ricadute per il territorio, e cosa si vuole fare in tema di sviluppo e sostenibilità. Facciamo i fatti, non solo le chiacchiere. Non siamo come chi parla senza conoscere il merito delle questioni.
Non ci stiamo ad essere etichettati come gli amanti di una decrescita, perché siamo semmai quelli della crescita sostenibile. Unendo le forze nell’interesse comune per raggiungere questi obiettivi, e generando un effetto moltiplicatore con la pluralità per la crescita ed il bene della città” .

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