Cori, domani la piazza dell’ospedale sarà dedicata al dr. Bertrando Fochi

L’evento sarà trasmesso in diretta sulla pagina facebook del Comune. Sarà presente il presidente dell’Ordine dei Medici di Latina, Giovanni Maria Righetti

Cori, domani la piazza dell’ospedale sarà dedicata al dr. Bertrando Fochi

“Domani, mercoledì 7 aprile, alle ore 12.00, la piazza dell’Ospedale sarà dedicata al Dott. Bertrando Fochi, il compianto chirurgo nato a Cori e scomparso il 26 ottobre 2018 all’età di 92 anni, che profuse un impegno unico in favore del nosocomio corese.

La cerimonia si svolgerà nel rispetto delle norme anti-Covid e potrà essere seguita in diretta dalla pagina facebook del Comune di Cori. Oltre al sindaco di Cori, Mauro De Lillis, all’assessore alla Cultura, Paolo Fantini, e a rappresentanti dell’Amministrazione comunale, saranno presenti Giovanni Maria Righetti, presidente dell’Ordine dei Medici di Latina, Pietro Vitelli, già ex sindaco di Cori e autore del libro ‘BERTRANDO FOCHI. L’uomo e il chirurgo: una vita ricca d’insegnamenti’, Ignazio Vitelli, medico.

Si concretizza così la volontà dell’Ente di ricordare anche ai futuri cittadini una figura che tanto si è adoperata per i coresi e per la loro struttura ospedaliera, tramutandola da infermeria/ospedale (quale era quando lo stesso chirurgo arrivò negli anni ’70) a vero ospedale moderno.

Bertrando Fochi – sottolinea il sindaco, Mauro De Lillis – rappresenta un pezzo importante della nostra storia. I meriti innegabili della trasformazione del nosocomio cittadino sono sicuramente dovuti alla sua abnegazione che, anche grazie al personale, ha saputo dare impulso e qualificazione a quella che era una piccola struttura“.

Una biografia straordinaria quella di Bertrando Fochi che, orfano di madre a vent’anni, era emigrato in Libia col padre per sfuggire alle restrizioni del regime fascista. Laureatosi in Italia era tornato a Tripoli, esercitando la professione in condizioni difficili e facendo anche il medico condotto nel deserto libico. Rientrato in patria dopo la “cacciata” degli italiani dalla Libia, alla fine del colonialismo italiano e l’avvento al potere di Gheddafi, approdò a Cori professionalmente affermato. È stato il medico-chirurgo con maggiore esperienza all’attivo, sempre pronto a intervenire, a dare un consiglio, a dire una parola di conforto. Per farsi operare da lui i pazienti venivano a Cori anche da molto lontano. Ma è anche colui che ha fatto diventare la struttura ospedaliera di Cori un vero ospedale moderno”.

Lo ha reso noto l’ufficio stampa del Comune di Cori.

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