L’errore nella segnaletica e quella “figuraccia” internazionale

L’errore nella segnaletica e quella “figuraccia” internazionale

Esiste una frase che è quanto mai sempre veritiera e che viene usata in varie sfaccettature ed è accreditata ad Henry Ford e testualmente recita cheSolo chi non osa non sbaglia. Spesso tale espressione viene maggiormente semplificata spiegando che tutti sbagliano nel momento in cui fanno cose. Ma per molti, a quanto pare questa cosa non vale, considerando i tanti commenti negativi e gli articoli apparsi a seguito dell’errore commesso dall’azienda incaricata della segnaletica stradale in quel di Sabaudia.

Un errore, seppur grossolano di inversione delle due lettere centrali nella parola “stop” stampate sull’asfalto ad un incrocio che hanno letteralmente fatto prima il giro del web e poi quello del mondo.

Sì, perché quel “sotp”, diffuso per spiegare l’accaduto da parte del sindaco di Sabaudia Giada Gervasi è rimbalzato davvero ovunque, dal Messaggero a Dagospia fino al The Guardian che ha dedicato alla faccenda addirittura due articoli diversi: uno per l’errore, l’altro per la correzione.

Dagospia titolava come “Dalla pandemia ne usciremo tutti più…analfabeti“, ma la vera domanda, forse, è più semplicemente come ne usciremo. Perché se con tutti i seri problemi di questo periodo le notizie internazionali sono gli errori – tra l’altro corretti nel giro di poco come spiegato dal sindaco di Sabaudia Giada Gervasi – più di qualche domanda, dovremmo porcela tutti.

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