Clan, affari e politica: il prefetto audito in commissione antimafia

Clan, affari e politica: il prefetto audito in commissione antimafia

Audito dalla Commissione parlamentare antimafia il prefetto di Latina, Maurizio Falco.

Numerose le domande rivolte al rappresentante del Governo dai commissari, relative agli affari dei clan sul territorio pontino e, alla luce delle recenti inchieste, anche sugli intrecci tra malavita e politica.

Il prefetto ha chiesto la secretazione di larga parte dell’audizione, ha annunciato che consegnerà una relazione all’antimafia ma, dalle indiscrezioni trapelate, sul fronte dei rapporti tra le organizzazioni criminali di origine nomade e alcuni esponenti politici nel capoluogo pontino avrebbe evitato qualsiasi commento.

Falco avrebbe confermato le preoccupazioni più volte esposte dal procuratore capo di Latina, Giuseppe De Falco, sul rischio che le mafie, sfruttando l’emergenza coronavirus, mettano le mani su attività commerciali di pregio.

Al prefetto sono quindi state poste domande sul caso di Sperlonga, con la deputata Piera Aiello che ha parlato di un inquietante shopping immobiliare nel centro turistico da parte della camorra, e sull’individuazione dei domicili per testimoni e collaboratori di giustizia.

Falco è stato poi invitato a far luce sul contrasto alle infiltrazioni mafiose al Mof di Fondi e sul caso appunto degli intrecci tra malavita e politica a Latina e Terracina, oltre che sul video pubblicato sui social e poi rimosso da un gruppo di giovanissimi vicini al clan Travali dopo gli arresti nell’ambito dell’inchiesta “Reset”.

“L’audizione del prefetto di Latina, Maurizio Falco, se da una parte ha mostrato gli ottimi risultati conseguiti dalla magistratura e dalle forze dell’ordine nel contrasto alla criminalità organizzata, dall’altra parte ha disegnato un quadro di ampie e diversificate criticità, che spaziano dal caporalato alle infiltrazioni nei diversi tessuti produttivi”, hanno sottolineato i commissari pentastellati in commissione parlamentare antimafia.

La deputata Angela Salafia ha inoltre sostenuto che, “in attesa di leggere la relazione aggiuntiva, non possiamo non sottolineare che ci vogliono azioni più esaustive sia per quanto riguarda il Mof di Fondi, ma anche per una reale e attiva vigilanza negli appalti pubblici sul litorale e soprattutto per quanto riguarda i porti. Altresì ha bisogno di contrasto profondo la criminalità nella città di Latina, dove sono presenti diversi clan locali”.

“La provincia di Latina è complessa e troppe volte dimenticata da risposte chiare e nette – ha concluso – da azioni concrete che reagiscono con determinazione nell’affermazione della legalità. L’audizione di oggi deve essere solo un punto di partenza per la comprensione di dinamiche che vedono diverse mafie agire impunemente”.

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