Giornata delle vittime del Covid, le bandiere a mezz’asta e le celebrazioni nei Comuni

Giornata delle vittime del Covid, le bandiere a mezz’asta e le celebrazioni nei Comuni

In tanti oggi hanno deciso di mettere la bandiera a mezz’asta nella giornata dedicata al ricordo della vittime da Covid-19, istituita nel giorno in cui un anno fa l’immagine dei camion militari che portavano le bare fuori dalla città di Bergamo facevano il giro del web.

Il sindaco di Latina Damiano Coletta ha detto che quello che accaduto a Bergamo un anno fa poteva accadere ovunque, altri hanno usato altre parole, ma tanti primi cittadini hanno indossato quest’oggi la fascia tricolore e sono scesi in piazza per un minuto di silenzio.

Il primo cittadino di Fondi Beniamino Maschietto, nel marzo scorso prima zona rossa del centro Italia ha dichiarato “Abbiamo ricordato le nostre vittime durante la cerimonia di intitolazione del boschetto di cipressi – commenta il sindaco – lo rifacciamo oggi in occasione della prima Giornata nazionale in memoria delle vittime del coronavirus ma, in verità, pensiamo ai nostri concittadini scomparsi continuamente. Ognuno di noi, chi più dolorosamente con la perdita di un caro, chi meno con contagi e disagi, è stato profondamente segnato dalla pandemia. L’augurio è che la campagna vaccinale possa riprendere al più presto ed arrestare nel più breve tempo possibile questa scia di dolore e sofferenza”.

Toccanti anche le parole del sindaco di Gaeta Cosmo Mitrano: “Celebriamo un momento solenne e di raccoglimento rivolgendo il nostro pensiero ed onorando la memoria delle tante vittime che piangono le nostre Comunità. In questo giorno, esattamente un anno fa, giungevano immagini che ci ponevano dinanzi una drammatica realtà. Non dimenticheremo mai il turbamento, l’incredulità e quel silenzio squarciato dal rumore della lunga fila di camion dell’Esercito, in una marcia funebre senza precedenti, che attraversava Bergamo. Oggi, ancora provati dall’emergenza sanitaria, economica e sociale, nonostante tutto, non dobbiamo lasciarci andare ma credere e lottare contro un virus che sconfiggeremo. Dobbiamo farlo per noi, per le future generazioni e soprattutto per le vittime del Covid-19. Anche se il timore avrà più argomenti, scegliamo sempre la speranza.”

Un pensiero sui social quello che ha avuto la prima cittadina di Terracina Roberta Tintari: “Oggi, nella Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’epidemia da Coronavirus, rivolgo il mio pensiero, più di ogni altro giorno, a tutte le persone che stanno combattendo contro questo maledetto virus, a chi è scomparso e ai loro cari. Avere vissuto personalmente e con tutta la mia famiglia la malattia e aver provato l’ansia di quale sarebbe potuta essere l’evoluzione, è stata un’esperienza che non dimenticheremo. Non sappiamo ancora quanto durerà questa pandemia, sappiamo i danni enormi che ha causato e che continua a causare, nel fisico di molti, nella mente di tutti. Abbiamo l’obbligo di proseguire a lottare, per i nostri figli, i nostri nipoti, per i nostri anziani, per tutti noi.”

You must be logged in to post a comment Login

h24Social
[ff id="2"]