Attività commerciali al collasso, l’Ana-Ugl scrive al Prefetto

Attività commerciali in crisi, troppe attività  chiuse, l’Associazione Nazionale Ambulanti- Ugl scrive al Prefetto. “Si porta a conoscenza che nella giornata odierna – ieri ndr –  il Presidente ed il Segretario Provinciale dell’ANA-UGL di Latina, Abdel Wahab Ashraf ed Andrea Concetti, hanno inviato una nota formale al Prefetto di Latina, Dott. Maurizio Falco, con la quale hanno comunicato lo stato di agitazione della categoria ed una richiesta di incontro a seguito delle decisioni del Governo che ha stabilito il lockdown dei mercati fino al 6 aprile p.v” . Così in una nota dell’Ana Ugl che prosegue:

“E’ stato fatto rilevare che le uniche attività a cui è preclusa la vendita sono gli operatori commerciali su aree pubbliche dei mercati e delle fiere e che invece nei Centri Commerciali, nelle Medie e Grandi Strutture di Vendita e nelle strade del commercio delle città della nostra Provincia la vita scorra come se nulla fosse. Inoltre è stato rimarcato il fatto che i mercati, dopo il lockdown dello scorso anno, non solo sono stati riaperti nel rispetto delle misure anticovid imposte dalle Linee Guida adottate dalle Regioni, ma gli operatori stessi si sono attenuti alle prescrizioni per garantire il distanziamento sociale e quant’altro stabilito dalle Ordinanze e l’Istituto Superiore di Sanità li ha definiti luoghi sicuri ove è garantito il ricambio d’aria naturale.

I dirigenti ANA-UGL di LATINA hanno infine rappresentato al Prefetto che la categoria degli ambulanti ha pagato un prezzo pesantissimo nella battaglia contro il coronavirus e la crisi economica conseguente ed aggravata dalla pandemia.

Infatti, secondo i dati della Camera di Commercio nella nostra Provincia oltre 100 ambulanti hanno cessato la loro attività nel corso del 2020.

Per rendere l’idea è come se nella città di Latina fossero spariti in un solo anno i due mercati che si svolgono nella giornata del sabato nel quartiere Q4 ed a Latina Scalo.

Bisogna affrontare questa situazione con uno spirito nuovo e non con gli strumenti del passato che non hanno risolto il problema del contagio tra le persone ed hanno affossato migliaia di piccoli imprenditori ed aggravato la crisi dei mercati e delle fiere, con non sono state mai più riaperte”.