Omicidio Romeo, appello contro le scritte sui muri: “Somigliano ad atti di vandalismo”

Omicidio Romeo, appello contro le scritte sui muri: “Somigliano ad atti di vandalismo”

L’avvocato Salvatore Orsini, zio del 17enne Romeo Bondanese e portavoce della famiglia, rivolge un appello via social ai tanti amici del compianto giovane, ucciso il 16 febbraio da una coltellata

Mi rivolgo a tutti gli amici che hanno voluto bene a Romeo, per dire loro che scrivere il suo nome o altre frasi sui muri delle case o dei luoghi pubblici di Formia, non è il modo corretto per tenere viva la sua memoria o per comunicare il loro amore.

Voglio che voi sappiate che la vostra tristezza è la nostra, che il vostro dolore è il nostro ed anche la vostra amarezza per le decisioni giudiziarie che sono conseguite alla sua tragica scomparsa è la nostra ma, come famiglia e come cittadini formiani, vi preghiamo di smettere con questi comportamenti.

Sin da quel giorno maledetto, abbiamo voluto che la morte di Romeo fosse per tutti un monito, un esempio e, soprattutto per i giovani, l’epifania di un nuovo modo di pensare ai propri comportamenti e di interpretare i rapporti sociali.

Ciò che vedo con i miei occhi camminando per Formia e ciò che apprendo dai social mi fa pensare che quelle scritte (denigratorie anche per le Forze dell’Ordine) che stanno deturpando muri, facciate e marciapiedi della nostra amata Formia, non somigliano più ad un gesto d’amore ma ad atti di vandalismo.

Ritengo che questo non sia il modo corretto per comunicare il vostro amore per Romeo;

Ritengo che Romeo possa essere ricordato ed amato in mille altri modi;

Ritengo che questi atteggiamenti, sotto alcuni aspetti, infanghino la sua memoria;

Ritengo che Romeo non avrebbe voluto vedere questo”.

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