Risse e atti vandalici a Fondi, la denuncia di ‘Fratelli d’Italia’

Risse e atti vandalici a Fondi, la denuncia di ‘Fratelli d’Italia’

La coordinatrice cittadina di FDI di Fondi, Sonia Federici, e Stefano Marcucci, consigliere comunale, puntano l’attenzione sugli episodi di degrado e disagio che si stanno verificando in città e che vedono responsabili gruppi di adolescenti.

“Nonostante le restrizioni dovute alle normative anti covid-19 e la chiusura dei locali alle 18 –  affermano Federici e Marcucci – stiamo assistendo ad assembramenti incontrollati degli stessi in zone poco sorvegliate e non, dove questi giovani si riuniscono senza le dovute misure di contenimento.

La situazione sta talmente degenerando che spesso questi raduni sfociano in vere e proprie risse, anche in pieno centro, accompagnate da atti di vandalismo e di bullismo.

Sonia Federici e Stefano Marcucci

Ci sono poi zone della città dove l’assenza di controlli ha aumentato anche la delinquenza e lo spaccio di sostanze stupefacenti.

Noi di Fratelli d’Italia abbiamo individuato, sin dall’inizio, un evidente e pericoloso ritardo, da parte dell’amministrazione comunale, nell’affrontare un problema gestionale ed organizzativo che si preannuncia enorme e che si sta già fortemente delineando in questi ultimi accadimenti.

Di fronte a episodi del genere che rischiano di degenerare ulteriormente, aggravando ancora di più il problema, la situazione appare fuori controllo.

Questa amministrazione, pur nonostante rappresenti la continuità con il precedente governo cittadino, non è stata capace di raccordarsi e coordinarsi per tempo con le varie forze dell’ordine per effettuare un controllo rigoroso e serrato del territorio.

Fratelli d’Italia di Fondi chiede un impegno deciso dell’amministrazione comunale nel rapportarsi sinergicamente con le varie forze dell’ordine allo scopo di eseguire controlli serrati, attraverso la videosorveglianza e l’identificazione di coloro che fanno assembramenti e, ancor peggio, commettono atti delinquenziali, per poi procedere con un percorso educativo di servizio civile, al fine di contrastare un sistema di delinquenza ormai diffusa”.

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