Il coordinamento Left Formia incontra il commissario: i temi affrontati

Il coordinamento Left Formia incontra il commissario: i temi affrontati

Left Formia incontra il commissario prefettizio Silvana Tizzano per affrontare le maggiori problematiche della città. E dal coordinamento di Left arriva un primo resoconto circa il confronto tenutosi nei giorni scorsi.

“Siamo stati ricevuti giovedì scorso dalla Commissaria Prefettizia del Comune di Formia, Dott.ssa Tizzano – fanno sapere – Disponibilità, cordialità, profondo senso delle istituzioni hanno reso l’incontro proficuo.

Ecco i temi:

U.I.C.I. LO SPORTELLO: abbiamo chiesto che venga restituito lo spazio sportello e proposto di utilizzare, transitoriamente, il centro anziani di Via Sarinola.

La Commissaria ha accolto questo suggerimento, assicurando l’impegno per la soluzione definitiva del problema.

FONDI AI CENTRI DIURNI PER DISABILI: abbiamo attenzionato come con delibera di giunta numero 154 del 12/6/2020 i centri diurni per disabili si vedevano decurtare della metà l’importo previsto nel capitolo di bilancio n. 1459 e ciò nonostante l’obbligata chiusura per emergenza Covid delle strutture di accoglienza che, tuttavia, per oltre due mesi, hanno dovuto sopportare comunque le spese di gestione. Dalla delibera non si evince dove vengano destinati i soldi decurtati ai centri diurni.

La Commissaria, verificata la documentazione, ci aggiornerà.

CASA GIUSTA: abbiamo chiesto di avere chiarezza sulla Casa Giusta e sul suo funzionamento: un bene confiscato alla mafia, tornato alla città, affidato con regolare bando ad una A.T.S., ma di cui si sa troppo poco.

La Commissaria ci ha espresso la sua intenzione di comprendere meglio e fare chiarezza in merito.

DISSESTO STRADALE: abbiamo illustrato alla Commissaria Prefettizia la situazione locale inerente alle strade, ai marciapiedi ed agli spazi pubblici tutti, spesso abbandonati e lasciati all’incuria, costellati di pericolosi avvallamenti e buche profonde. Un problema, questo, che ci costa tanti soldi non solo di manutenzione straordinaria, ma anche di polizze d’assicurazione contratte dall’Ente i cui costi aumentano con il crescere dei sinistri denunciati. A ciò si aggiungano le condanne per risarcimento danni e spese legali per le numerose cause intentate per insidia stradale nei confronti del Comune: soldi pubblici che potrebbero essere impegnati per altro. Abbiamo chiesto un maggior impegno di spesa per la manutenzione ordinaria e straordinaria della città e per il suo decoro, ma soprattutto un controllo più serrato sulla esatta esecuzione dei lavori affinché non si ripetano i disastri di Largo Paone (nuovamente in pericolose condizioni a due mesi da parziali e pessimi interventi sull’asfalto) o situazioni di abbandono come Via delle Vigne. La Commissaria ci ha rincuorati sui controlli, mentre sul maggiore impegno di spesa bisognerà verificare le disponibilità delle casse comunali.

ACQUALATINA: abbiamo chiesto alla Commissaria Prefettizia un secco e deciso NO alle assurde pretese del gestore idrico. Abbiamo chiarito come quello di Acqualatina non sia un servizio di qualità (le ordinanze di non potabilità dell’acqua parlano per noi) e come la morosità accumulata non sia originata solo da privati, ma anche da enti pubblici. Il suo recupero non può avvenire incrementando del 10% le bollette di tutte e tutti, triplicando quel limite che ARERA, autorità di regolazione, ha precedentemente fissato per l’incremento delle bollette destinato al recupero delle morosità.

Abbiamo altresì evidenziato come, negli anni, il gestore non abbia approntato interventi strutturali che garantissero una rete idrica efficiente ed una qualità dell’acqua, bene pubblico, rispettosa degli standard qualitativi.

La dott.ssa Tizzano ci ha detto che i “no” a priori non fanno bene, ma che rifletterà su ipotesi finalizzate a consentire il recupero delle morosità senza gravare eccessivamente sui cittadini, fermo restando l’esigenza di incalzare il gestore sulla qualità del servizio idrico.

POLITICHE INTERGENERAZIONALI: dopo i tragici fatti di Formia, l’esigenza di ricucire lo strappo fra generazioni e di farlo a partire dai nostri ragazzi e dalle nostre ragazze si è fatto più vivo in noi.

Già l’anno scorso denunciammo la irrisorietà delle somme destinate in bilancio alle politiche giovanili. Oggi, per dare già un’immediata risposta alle esigenze dei ragazzi, e non solo, proponiamo di trasformare i centri anziani in Centri Socioculturali, in luoghi di aggregazione anche per giovanissimi da vivere e cogestire con associazioni, locali e non, arricchiti da una offerta formativa a cura di Asl (cultura di genere, seminari sulle emozioni, sulla sessualità, sul benessere e stili di vita) e istituzioni culturali (orientamento sociale, lavorativo , generazionale) per offrire ai ragazzi ed alle ragazze momenti di socializzazione, crescita, formazione.

Spazi di cui essere protagonisti e di cui prendersi cura. Spazi per incontrarsi e vivere la propria città. Chiederemmo a Croce Rossa, alla Protezione Civile, ma anche a cittadini volontari di occuparsi della vigilanza del rispetto delle normative anti-covid purché i giovanissimi abbiano dove stare e dove crescere in armonia.

La Commissaria ha accolto con favore questa nostra proposta e si è riservata di approfondirla in vista di una decisione.

Siamo soddisfatti dell’incontro, figlio di un dialogo aperto, franco e costruttivo come mancava da tempo. Finalmente proporre per il bene della propria città non viene più bollato come un attacco, un reato di lesa maestà.

Continueremo a dare il nostro contributo e a vigilare affinché Formia in questi mesi di commissariamento inizi a camminare con fiducia verso un futuro che vorremmo tanto costruire insieme a voi”. 

You must be logged in to post a comment Login

h24Social
[ff id="2"]