Turismo, “Gaeta Comunità di Valore” punta il dito sulla mancata programmazione

Turismo, “Gaeta Comunità di Valore” punta il dito sulla mancata programmazione

Gaeta Comunità di Valore, movimento politico nato di recente a Gaeta, interviene sul tema del turismo cittadino. “Ancora una volta, e in particolare in un momento delicato come quello attuale, gli operatori turistici locali – così come tutte le attività economiche e commerciali che ne caratterizzano l’indotto – non possono avvalersi di una programmazione a livello comunale e territoriale che permetta investimenti chiari, organizzazione e strategie integrate”, dicono dal sodalizio della portavoce Sabina Mitrano.

“Come un’eterna promessa, mai mantenuta, una carta da giocare in periodi elettorali ma poi senza amore e senza storia, la vocazione turistica di Gaeta riempie di parole il dibattito politico ed economico ma poi non diventa snodo e svolta concreta nella vita della nostra città” sostengono Mitrano e sodali. “Guardando al momento attuale, è certamente il settore che ha risentito di più degli effetti della pandemia. Ed è anche il settore trainante nonché strategico, in ottica futura, per un città come Gaeta. Sono tanti gli operatori che stanno attraversando enormi difficoltà ma continuano a tener duro in vista della ‘luce’, che, a quanto pare, potrebbe essere davvero vicina grazie alla programmazione delle vaccinazioni di massa da parte delle autorità nazionali”.

“Gaeta è una città che da sempre è divisa tra le mille potenzialità, basta guardarsi intorno per vederle: dalla bellezza del paesaggio, alla rarità e importanza dei suoi monumenti e delle sue tante tradizioni ed eccellenze”, continuano dal movimento. “Tutte queste potenzialità sono state finora occasioni mancate, perché si scontrano con la mancanza di sostegno affinché tutto questo sia inserito in un ciclo virtuoso di cui il turismo ha bisogno e che i cittadini meritano”.

Secondo Gaeta Comunità di Valore, la città può e merita di diventare un luogo dove gli operatori del settore possano lavorare al meglio, contribuendo ad un rilancio economico ed occupazionale di tutta la comunità. “E questo grazie ad un modello di turismo sostenibile. Un modello nel quale la programmazione è di fondamentale importanza per permettere a tutti di poter godere della città, senza dover subire, ciclicamente, la solita marea di disservizi che la rendono un inferno per i residenti e un luogo senza regole certe per i turisti. Gaeta è oggi un luogo nel quale la disinformazione ed il dilettantismo amministrativo regnano sovrani”.

“Una località turistica che vive la sua alta stagione da maggio a settembre ha bisogno di conoscere la programmazione turistica già a gennaio. Programmare i servizi – per Gaeta Comunità di Valore – significa unire tutti i protagonisti e le forze in campo, mettendo in piedi tavoli tecnici e consulte con operatori, residenti, comitati ed associazioni. Bisogna collaborare per capire quali sono i punti deboli e mettere in atto una serie di strategie per affrontarli e migliorarli. È necessario, infatti, predisporre un piano parcheggi, il trasporto pubblico e alternativo, il servizio di informazioni ai turisti, le aperture dei monumenti, la ZTL, la raccolta differenziata e così via. E’ di fondamentale importanza è organizzare, insieme alle forze dell’ordine, un piano relativo alla sicurezza, visto che l’alta stagione estiva troppo spesso porta con sé un aumento di reati e problemi generali di ordine pubblico. Tutti questi servizi devono essere pianificati attentamente per un periodo nel quale Gaeta quadruplica la sua popolazione”.

“All’interno del tavolo tecnico” continua Sabina Mitrano “è importante anche tener conto della programmazione di eventi che siano all’altezza del contesto storico, culturale, ambientale che caratterizzano Gaeta. Questo sia a beneficio dei residenti che per puntare ad uno sviluppo turistico di qualità. Per una proposta turistica vincente ed inclusiva, occorre, insomma, ascoltare le voci di chi lavora nel settore turistico: parlo di chi si occupa del settore alberghiero ed extralberghiero, tour operator, agenzie di viaggio e guide turistiche, chi fa ristorazione e ha attività commerciali. Ma parlo anche dei residenti, che il turismo finiscono solo per ‘subirlo’. Solo in questo modo è possibile rendere la nostra città sempre accogliente e funzionale, sia per chi la vive tutto l’anno e sia per chi la sceglie come metà del proprio viaggio”.

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