Calandrini (Fdi): “Bisogna dire ‘No’ alla discarica a Latina”

Nicola Calandrini (FdI)

Bisogna dire di ‘No’ e bisogna dirlo in modo chiaro e netto. Non lascia spazio ad interpretazioni la posizione del consigliere comunale e senatore della repubblica esponente di Fratelli d’Italia Nicola Calandrini in merito all’ipotesi di una nuova discarica sul terreno di Latina.

“Ieri in Consiglio Comunale abbiamo assistito ad un dibattito surreale che dimostra come il sindaco di Latina non sia in grado di prendere decisioni in favore del territorio, ed anche il presidente della provincia di Latina non è da meno.
L’assemblea dei sindaci è arrivata fuori tempo massimo ad individuare due siti dove poter collocare le discariche provinciali, quando c’è già un commissario ad acta incaricato dal Governo che probabilmente deciderà al posto loro. Inoltre, per quel che riguarda Latina, che il sito individuato non fosse idoneo era evidente e lo abbiamo sostenuto sin dal primo momento: l’area presso la Plasmon è sin troppo vicina ad una industria, per altro alimentare, e a centri abitati.
In più il sindaco Coletta ha fatto tutto da solo, andando in assemblea dei sindaci e dicendo che comunque, se anche le valutazioni dei suoi tecnici avessero dato parere negativo per collocare la discarica presso Borgo San Michele, si sarebbe fatto carico di individuare un’altra zona nel territorio comunale: una scelta presa in solitaria, senza coinvolgere il Consiglio Comunale, che ieri sarebbe dovuto restare compatto e votare all’unanimità non solo un no chiaro, netto ed inequivocabile alla discarica presso la Migliara 45, ma anche un no ad una nuova discarica a Latina. L’alleanza PD-LBC ha prodotto invece una spaccatura che non giova alla città e che non tiene conto che Latina ha già dato: abbiamo ospitato il sito di Borgo Montello che è stato per anni la pattumiera della provincia di Latina e di Roma, abbiamo avuto una centrale nucleare con cui facciamo ancora i conti, e dovremmo sobbarcarci anche un ulteriore sito di rifiuti, per quale ragione? Perché Latina è il comune più vasto? Mi aspetterei motivazioni con basi tecniche più solide.
Quel che devo rilevare è che sulla questione discarica si sta lavorando con molta approssimazione, non solo per i tempi biblici, ma anche per altri aspetti sottolineati dal sindaco di Aprilia Antonio Terra: non sono stati inviati gli atti della conferenza dei sindaci né alla Regione né al Commissario ad Acta né ci si sta muovendo per incontrare il commissario e rappresentare le istanze del territorio. Parole gravi che confermano come il presidente della provincia si stia dimostrando un pessimo mediatore.
Forse qualcuno spera che il commissario, sopra le parti, deciderà in modo autonomo così che nessuno dovrà assumersi la responsabilità di decisioni scomode, ma chi non ha il coraggio di scegliere, non ha ragioni per fare politica”.

Le parole del consigliere comunale e senatore di Fdi Nicola Calandrini