Giovane bracciante investito sulla Flacca, muore al San Camillo

Un grave incidente stradale trasformatosi dopo due giorni in un vero e proprio dramma. E’ morto giovedì mattina al San Camillo di Roma il 25enne indiano Harpinder Singh, investito intorno alle 7.30 di martedì lungo la Flacca, mentre si trovava in sella alla sua bicicletta elettrica, diretto al lavoro presso un’azienda agricola situata tra Fondi e Sperlonga. Il conducente del mezzo che lo ha travolto, un 66enne fondano alla guida di un Fiat Doblò, è ora indagato per l’ipotesi di reato di omicidio stradale.

Sull’esatta dinamica del sinistro indagano gli agenti della polizia stradale di Terracina, coordinati dal comandante Giuliano Trillò. Secondo quanto ricostruito, mentre viaggiavano in direzione Sperlonga il furgonato per cause in corso di accertamento ha tamponato con violenza la due ruote, facendo rovinare il 25enne prima contro il parabrezza e poi sull’asfalto. Condizioni apparse gravissime da subito, le sue, con i sanitari intervenuti via terra che al loro arrivo hanno richiesto l’intervento d’urgenza dell’eliambulanza Pegaso, calatasi sull’arteria. Il ragazzo è stato trasferito d’urgenza a Roma e quindi sottoposto a un delicato intervento chirurgico per la riduzione di un esteso trauma cranico. Un’operazione che però non è servita a scongiurare il peggio. In attesa dell’autopsia disposta dalla Procura, la salma del bracciante è stata posta sotto sequestro.