Certificato Pazzo, sette condanne per i principali imputati

Certificato Pazzo, sette condanne per i principali imputati

Sette condanne per gli imputati nel processo denominato “Certificato pazzo”, che hanno scelto di essere giudicati con rito abbreviato, accusati di una serie di certificati medici falsi attestanti invalidità o utili per ottenere armi, licenze da caccia o essere scarcerati, che sarebbero stati rilasciati in provincia di Latina in cambio di mazzette e su cui hanno indagato i carabinieri del Nas.

Il dottor Antonio Quadrino, dirigente medico psichiatra del Csm di Fondi, è stato condannato dal giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Latina, Giorgia Castriota, a sei anni di reclusione e all’interdizione perpetua dai pubblici uffici.

Tre anni di reclusione per il fondano Massimiliano Del Vecchio e due anni e otto mesi di reclusione per l’avvocato Stefania Di Biagio, di Monte San Biagio, e il medico legale Antonio Di Fulvio, di Nettuno.

Accolto infine il patteggiamento della pena a due anni di reclusione per Silvana Centra, di Terracina, il terracinese Bruno Lauretti, responsabile della Federazione Arcicaccia di Terracina, e Tania Pannone, di Fondi.

Un processo scaturito dalle indagini avviate nel 2018 che, tra ipotesi di corruzione, falso ideologico, interruzione di pubblico servizio, falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale, truffa ai danni dello Stato, false attestazioni e certificazioni, hanno portato i carabinieri a ricostruire circa 150 episodi illeciti, sequestrando anche oltre cento armi detenute indebitamente tra le province di Roma, Latina e Caserta.

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