Peculato in Comune, assolto funzionario del servizio demografico

Assolto per non aver commesso il fatto il funzionario del Comune di Fondi, Antonio Vigilante, accusato di peculato.

L’imputato, che ritenuto responsabile di un ammanco di oltre 80mila euro due anni fa era stato anche arrestato, è stato ritenuto estraneo alla vicenda dal giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Latina, Giuseppe Molfese.

Per il 62enne il pm Valentina Giammaria ha chiesto una condanna a quattro anni e mezzo di reclusione, mentre il difensore, l’avvocato Giulio Mastrobattista, ha sostenuto che non vi è prova della responsabilità del funzionario, a lungo impegnato nel servizio demografico, e neppure dell’ammanco.

Gli inquirenti hanno accusato il 62enne di essersi appropriato di 84.508 euro, relativi alle somme incassate per le carte d’identità nel 2018 e non versate alla tesoreria comunale, e di aver poi, il 10 maggio 2019, presentato una falsa denuncia, sostenendo di essersi accorto di un ammanco di quasi 87mila euro opera di ignoti.

Il funzionario, messo ai domiciliari dal gip del Tribunale di Latina, aveva ottenuto la libertà il 23 dicembre 2019 dal Riesame, che gli aveva applicato solo la sospensione dal servizio, confermata dalla Cassazione.

Ora l’assoluzione.