Come insegnare grazie alla Messa A Disposizione

Se desideri insegnare o lavorare nelle scuole, ma sei convinto di non avere chance sufficienti per inseguire questo sogno, perché non hai partecipato ai concorsi per i docenti, forse non sai che puoi inoltrare la tua candidatura alle scuole tramite la Messa A Disposizione, nota anche come MAD.

La Messa A Disposizione: cos’è e chi può presentarla

La Messa A Disposizione è un’istanza a carattere informale, inviata alle scuole di ogni ordine e grado, sia per il personale docente che per i dipendenti amministrativi, nonché per la copertura di ruoli come assistente tecnico e collaboratore scolastico. Attraverso la MAD, chiunque non disponga dell’abilitazione all’insegnamento ha la possibilità di rivolgersi alle scuole di tutta Italia per far conoscere agli istituti scolastici la propria disponibilità a svolgere uno dei ruoli sopra indicati, nel caso in cui il Dirigente Scolastico ne ravvisi la necessità. Il reclutamento del personale scolastico e dei collaboratori amministrativi, secondo le normative vigenti emanate dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e Ricerca avviene mediante concorso pubblico; in via subordinata, tramite graduatorie provinciali e d’Istituto. Accade molto spesso, tuttavia, che l’organico non sia sufficiente a coprire tutti i posti vacanti, e si rende necessario integrarlo con il personale che si rende disponibile mediante la Messa A Disposizione. Se verrai contattato a seguito dell’invio della MAD presso uno o più istituti scolastici, il tuo incarico prevede un periodo di servizio che può variare da pochi giorni a diversi mesi, in base alle esigenze della scuola. Per quanto riguarda le supplenze al 31 agosto e al 30 giugno, invece, queste sono affidate ai docenti iscritti nelle graduatorie rispettivamente provinciali e di istituto e che costituiscono i metodi ufficiali di reclutamento dei docenti.

Come inviare la Messa A Disposizione

Puoi utilizzare diverse modalità per inoltrare alle scuole la tua MAD; alcuni istituti scolastici indicano, sul proprio sito internet, l’indirizzo e-mail a cui inviare la Messa A Disposizione, unitamente ad altre informazioni utili a coloro che intendono avvalersi del canale diretto. In alternativa, per ottenere un invio più rapido ed efficiente, puoi utilizzare il servizio di messa a disposizione che ti consentirà di inviare le tue domande a una pluralità di istituti scolastici, i quali riceveranno la tua candidatura in tempo reale. Grazie al servizio di invio della MAD in modalità telematica, avrai più opportunità di farti conoscere dai Dirigenti Scolastici delle scuole di tutto il territorio nazionale, e incrementare così le probabilità di ottenere un incarico a tempo determinato. Se pensi di avere poche possibilità, ritenendo che altri candidati abbiano più chance di te, non devi farti scoraggiare, sia perché le scuole sono sempre alla ricerca di organico per integrare il personale assente per malattia, sia perché disponi delle stesse possibilità dei tuoi concorrenti. Ciò che ti può aiutare in modo concreto è l’invio massivo, in via telematica, della Messa a Disposizione, perché in un batter d’occhio potrai farti conoscere dai Dirigenti Scolastici.

Quali dati indicare nella Messa A Disposizione

I dati richiesti per la compilazione della MAD sono quelli anagrafici e, naturalmente, le informazioni attinenti ai tuoi titoli di studio e all’eventuale esperienza maturata in altri istituti scolastici. Nella Messa A Disposizione come docente, sarà utile specificare il tipo di laurea conseguita e, se presenti, le certificazioni conseguite e le lingue conosciute. Per quel che attiene alla MAD per il personale ATA, soprattutto collaboratore amministrativo e tecnico, i dati salienti si riferiscono alla dimestichezza con i principali applicativi informatici e le precedenti esperienze di lavoro. Per consultare una fonte autorevole in materia di requisiti per inviare la MAD per il personale scolastico, puoi fare riferimento al sito del Ministero dell’Istruzione: https://www.miur.gov.it/diventare-personale-a.t.a.

Foto di 🎄Merry Christmas 🎄 da Pixabay