Forno crematorio, il Partito Comunista: “No all’ennesima speculazione privata”

Forno crematorio, il Partito Comunista: “No all’ennesima speculazione privata”

“Siamo di fronte all’ennesima grande opera che vede svendere la nostra salute e il nostro territorio per pochi euro al privato di turno, senza alcuna ricaduta economica e lavorativa per la città, che ricordiamo è in piena crisi demografica”. A parlare è la sezione di Gaeta del Partito Comunista, intervenuta sul forno crematorio che l’amministrazione locale intende collocare in zona Sant0’Angelo, peraltro già al centro di una petizione popolare che spinge per un deciso ‘no’.

Un progetto letteralmente rubato al vicino Comune di Formia, che attualmente è sotto commissariamento, e proprio questa situazione deve aver spinto il Sindaco di Gaeta, come si evince da un suo intervento in consiglio comunale, ad accelerare i tempi di realizzazione dell’opera. Infatti con deliberazione di consiglio comunale numero 64 del 25/11/2020, si confermava l’affidamento dell’area e della costruenda struttura in concessione, tramite Project Financing per un periodo complessivo di 30 anni ponendo a base di gara un valore di circa 18,3 milioni di euro in cambio di un misero canone di affitto di 13.500 euro l’anno.

Sottolineamo purtroppo come ancora una volta una delibera che preveda anche solo una possibile gestione privata (è presente in parallelo anche un ipotetico quanto fantomatico finanziamento pubblico della Regione Lazio), incontri il voto favorevole di tutta l’assise consiliare, a conferma che la logica che muove tutti i consiglieri comunali sia di maggioranza che di finta opposizione è la stessa.

Negli ultimi giorni intanto, è nata una petizione pubblica contro la nascita di questa struttura in una zona, circondata da abitazioni e attività commerciali.  Il gruppo di cittadini ha evidenziato soprattutto la ‘non idoneità’ della città nell’accogliere un nuovo inceneritore, ‘attività industriale insalubre di prima classe’.

In effetti la provincia di Latina, con nota prot. 27127 del 11.08.2020, acquisita in atti al prot. 38104 del 11.08.2020, ha espresso il proprio parere negativo per quanto concerne le emissioni in atmosfera e sullo scarico delle acque reflue. L’amministrazione comunale invitava la Provincia di Latina a fornire più congrua motivazione al dissenso espresso, cosa mai avvenuta, preavvisando che, in difetto, avrebbe ricorso all’istituto del silenzio assenso.

Il Partito Comunista, rimarcano dalla sezione di Gaeta, “esprime solidarietà alla lotta delle attività e dei residenti della zona S’Angelo contro la costruzione del forno crematorio, e invita tutta la cittadinanza a parteciparvi unita”.

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