Spese pazze in Regione, assolto il dem Claudio Moscardelli

Spese pazze in Regione, assolto il dem Claudio Moscardelli

Assolto dal Tribunale di Roma l’ex consigliere regionale ed attuale segretario provinciale del Pd di Latina, Claudio Moscardelli, nel processo sulle cosiddette “spese pazze” in Regione.

E assolti insieme a lui altri 12 ex consiglieri regionali dem, la segretaria dell’ex consigliere Mario Perilli, Maria Assunta Turco, e Massimo Vincenti, amministratore della società Nuovo Paese Sera.

Tutti assolti perché il fatto non sussiste.

Un’assoluzione piena dunque.

Moscardelli, al pari di altri imputati, era accusato di abuso d’ufficio per le assunzioni di collaboratori, costate alla Pisana oltre un milione e mezzo di euro, personale che secondo gli inquirenti i consiglieri avrebbero dovuto pagare con i loro contributi e non con quelli del gruppo e che, illecitamente, sarebbe stato ingaggiato, tra il 2010 e il 2012, senza alcuna selezione pubblica.

Contestazioni sempre respinte dall’esponente del Pd, difeso dall’avvocato Renato Archidiacono.

“Una sentenza che arriva dopo quasi nove anni tra indagini e processo – ha dichiarato ieri Moscardelli – e che dimostra pienamente la correttezza del mio operato come consigliere regionale del Lazio e dei miei colleghi del gruppo. Un ringraziamento va all’avvocato Renato Archidiacono per le sue ponderate scelte processuali, nonché a tutte quelle persone che in questi anni non mi hanno mai fatto mancare il loro pieno sostegno”.

Insieme a lui erano imputati il senatore e segretario del Pd Lazio, Bruno Astorre, il vicesegretario del Pd Lazio, Enzo Foschi, il deputato del Pd, Claudio Mancini, l’allora tesoriere del gruppo del Pd alla Pisana, Mario Perilli, il sindaco di Fiumicino, Esterino Montino, e gli ex consiglieri regionali Giuseppe Parroncini, Carlo Umberto Punzo, Tonino D’Annibale, Marco Di Stefano, Carlo Lucherini, Francesco Scalia e Daniela Valentini.

Il pm aveva chiesto l’assoluzione per intervenuta prescrizione del reato di abuso d’ufficio per gli ex consiglieri regionali dem Foschi, Parroncini, Punzo, D’Annibale, Di Stefano, Lucherini, Mancini, Astorre, Moscardelli, Scalia, Daniela Valentini, 2 anni e 4 mesi per Montino, accusato di truffa e peculato, 3 anni per Perilli, accusato di corruzione, 2 anni e 4 mesi per Maria Assunta Turco, accusata di peculato e truffa, e 3 anni per Vincenti.

I giudici hanno invece assolto tutti con la formula più ampia.

“Sono felice per l’assoluzione dei consiglieri regionali del Pd. La giustizia, dopo aver fatto il suo corso, ha fatto luce su questa vicenda giudiziaria. A tutti loro un abbraccio”, ha dichiarato il presidente della Regione Lazio e segretario del Pd, Nicola Zingaretti, anche se nel processo proprio Zingaretti aveva fatto costituire la Regione parte civile.

Il processo è scaturito dalle indagini che, dopo lo scandalo delle spese pazze di Franco Er Batman Fiorito, del Pdl, durante la legislatura di Renata Polverini, erano state avviate a Rieti ed erano poi passate a Roma.

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