Sanità, l’ospedale di Latina tra i 5 “Trauma Center” della Regione

Sanità, l’ospedale di Latina tra i 5 “Trauma Center” della Regione

Per ictus, infarti e grandi traumi, il tempo è un fattore fondamentale e può essere determinante per salvare la vita dei pazienti e scongiurare gravi conseguenze. Per questo le Regioni negli ultimi anni hanno lavorato alla realizzazione di reti assistenziali tempo-dipendenti. L’obiettivo è quello di portare il paziente dal luogo dell’evento al centro più appropriato per livello di gravità e complessità clinica. In questo senso la Regione Lazio ha riorganizzato la rete dell’emergenza, e il Santa Maria Goretti in questa organizzazione tempo-dipendente è stato riconosciuto come DEA di 2° Livello, ovvero ‘Trauma Center’. In tutta la Regione Lazio sono solo 5 i DEA e il nosocomio pontino è uno di questi servendo tutta la provincia di Latina.

Per capire come si è evoluto l’ospedale in questi anni, soprattutto in campo traumatologico, abbiamo parlato con il dottor Alessandro Are, primario di Ortopedia e Traumatologia e Capo Dipartimento di Area Chirurgica del Goretti: “All’interno dell’ospedale di Latina oggi possiamo contare su risorse umane e tecnologiche superiori a quelle di molti altri ospedali della Regione. E naturalmente non mi riferisco alla sola Ortopedia. Il Santa Maria Goretti al giorno d’oggi vanta eccellenze sia nelle Chirurgie Specialistiche che in ambito Internistico – Cardiologico e di Radiologia Interventistica. Negli ultimi anni i nostri Direttori hanno messo in campo molte risorse umane e tecnologiche per ottenere questi risultati”, ha dichiarato Are. “Pochi sanno che abbiamo una nuova sala operatoria detta ‘Ibrida’, prosegue Are, una sala operatoria sofisticatissima e all’avanguardia che può essere equiparata, nel campo delle auto ad una Ferrari”.

In pratica nella Traumatologia d’urgenza consente di eseguire una TAC tridimensionale direttamente sul tavolo operatorio, mentre si opera un malato con gravi fratture del bacino o della colonna vertebrale. Chiaramente i vantaggi per il malato sono di gran lunga superiori rispetto a una sala operatoria ‘tradizionale’. “La Sala Ibrida consente enormi progressi anche nei campi della Neurochirurgia, Chirurgia Vascolare, Cardiologia e Radiologia Interventistica”, sottolineano dal Goretti. “Questo non sarebbe possibile senza il personale medico e sanitario che sa come usare questi ‘super macchinari’”.

“Tutto questo è importante per il cittadino. La nostra struttura è un ospedale di riferimento per tutta la popolazione della Provincia. Da romano posso dire con soddisfazione che oggi non c’è alcun bisogno di rivolgersi alla Capitale per trovare una assistenza di qualità”, ha concluso l’esperto.

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