Omicidio colposo, un’altra condanna definitiva per Peruzzi

Omicidio colposo, un’altra condanna definitiva per Peruzzi

Altra condanna definitiva per Paolo Peruzzi, 32 anni, di Latina, uno dei giovani coinvolti nell’uccisione del ristoratore Matteo Vaccaro e condannati per concorso anomalo in omicidio.

Quattro anni prima del delitto al Parco Europa, il 6 ottobre 2007, il latinense, che all’epoca aveva 19 anni, a Terracina, all’incrocio tra via Fosse Ardeatine e via Leopardi, mentre era alla guida di una Fiat Punto, non si fermò allo stop e travolse lo scooterista Giovanni Colabello, 25 anni, di Monte San Biagio.

Troppo gravi i traumi subiti dal 25enne, che invano i medici cercarono di strappare alla morte.

Per quella vicenda Peruzzi è stato ora condannato in via definitiva, con l’accusa di omicidio colposo a sei mesi di reclusione e a risarcire le parti civili.

Una sentenza emessa dal Tribunale di Latina, avallata dalla Corte d’Appello di Roma e ora confermata dalla Cassazione.

La difesa ha sostenuto che la visuale all’incrocio era limitata per via di alcuni cassonetti dei rifiuti e che la vittima, che procedeva contromano, non fece a sua volta nulla per evitare un incidente come quello che si era verificato.

Per i giudici però non esclude “la colposa causalità della condotta la circostanza che la vittima procedesse contromano, in quanto è patrimonio di comune esperienza che nella circolazione stradale non può farsi affidamento sulla assoluta diligenza e rispetto delle regole degli utenti della strada, per cui non è un evento imprevedibile ed impone, quindi, al conducente che si trova in prossimità di un incrocio di moderare la velocità ed ispezionare la strada per evitare sinistri e fermarsi al segnale di stop”.

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