Pedopornografia, l’arrestato lasciato dal gip ai domiciliari

Pedopornografia, l’arrestato lasciato dal gip ai domiciliari

Arresto convalidato per il 24enne di Latina, A.Z. le sue iniziali, trovato dalla polizia postale in possesso di un archivio informatico contenente centinaia di video pedopornografici con bambini sottoposti a indicibili violenze.

Il gip Giorgia Castriota, dopo aver interrogato il giovane, un insospettabile operaio residente alla periferia del capoluogo pontino, ha deciso di lasciarlo ai domiciliari.

Accusato di pornografia minorile, l’indagato ha provato a giustificarsi dicendo che utilizza Kik, un’applicazione di messaggistica istantanea, dove veniva inviato quel tipo di materiale, che lui però non apriva ma veniva archiviato automaticamente sul suo computer.

Sulla vicenda proseguono intanto le indagini della polizia postale, che ha già consegnato un’articolata informativa al sostituto procuratore Daria Monsurrò.

La scoperta è stata fatta dagli investigatori perquisendo il 24enne su ordine della Procura di Roma.

Il giovane è indagato infatti anche dall’ufficio giudiziario romano, che ha ricevuto una segnalazione dagli investigatori americani su un file pedopornografico scaricato.

Quando, su ordine del sostituto procuratore Pantaleo Polifemo, la Postale ha controllato computer e hard disk del giovane la scoperta-shock: i file erano centinaia.

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