Privatizzazioni da parte dell’Amministrazione comunale: la denuncia del Partito Comunista

Privatizzazioni da parte dell’Amministrazione comunale: la denuncia del Partito Comunista

“Grazie alla stampa, ormai sempre più trasparente e tempestiva dello stesso sito del Comune di Gaeta, si è appreso dell’intenzione di quest’ultimo di affidare in gestione 3000mq dell’area ex Avir (ex vetreria) per un periodo di 5 anni, rinnovabili per altri 5, ad un soggetto privato per la realizzazione di un progetto già denominato “Gaeta città dei presepi”.

Tralasciamo per ora tempistiche della delibera di Giunta 238 del 18/12/20 che ha indetto tale bando finalizzato a tale concessione, avvenute con tale rapidità da aver prodotto quasi in segreto un testo con parti “copia e incolla” in greco senza neanche l’accortezza di rileggerlo”.

E’ quanto denunciato dai rappresentanti del Partito Comunista di Gaeta, sezione ‘Mariano Mandolesi’ con una nota stampa trasmessa nella mattinata di oggi, sabato 9 gennaio.

“Da notare invece, che tale bando è evidentemente scritto in modo da restringere possibili soggetti che possano parteciparvi, visto che non crediamo ci siano molte le società cinematografiche con sede legale o operativa a Gaeta e con competenze in termini di presepi. Casualità vuole che una di queste, o soci d’essa, pare abbiano avuto a che fare con l’enorme spreco di denaro del presepe allestito e mai aperto a Gaeta medievale in piena pandemia e non ci sorprenderebbe ritrovarli fra i futuri concessionari in questione, sempre a norma di legge sia chiaro. Uno spreco consumatosi mentre la drammatica crisi in atto colpisce più duramente che mai classi popolari e piccole attività cittadine.

Non ci sorprendono neppure le ormai consuete modalità di questa Amministrazione comunale a guida Mitrano, con il quale non è possibile avere un dialogo o un confronto, continuando a procedere dritto nel perseguire obiettivi stabiliti al di fuori dal consesso istituzionale cittadino e probabilmente pure al di fuori di Gaeta e i suoi soggetti locali. Il senso di onnipotenza lo rende oramai insensibile all’opinione pubblica, provata dalle difficoltà legate al COVID-19, così come i suoi concittadini destinati ad emigrare, vivere precariamente o ricevere poco più che elemosina da una Amministrazione più predisposta a spendersi in altro.

Se c’è una logica politica oramai evidente che anche in questa occasione fa da guida a Mitrano, non è quella conseguente e peculiare sua degli affidamenti a figure prossime, ma è in realtà quella economica del profitto per pochi, delle privatizzazioni a discapito degli interessi delle classi popolari di cui è totalmente disinteressato.

Cosimino Mitrano, primo cittadino di Gaeta

Avevamo già avvisato del rischio che un fatto epocale come l’esproprio dell’area ex Avir, fatto da sempre richiesto dal Partito Comunista, si risolvesse poi con questa Amministrazione in una privatizzazione. Chi trarrà profitti da tali concessioni? Quanta occupazione creerà e per chi? Quali entrate ci saranno per le casse comunali? Quale benessere collettivo e stabile ne conseguirà? Quali potrebbero essere invece le soluzioni per massimizzare gli effetti positivi per i cittadini gaetani? Sono queste le domande che dovrebbe porsi chi ha davvero a cuore l’interesse del suo popolo e non solo delle classi più agiate. All’ultima domanda noi comunisti abbiamo provato a dare risposta tramite una petizione popolare consegnata al Comune, quella per la costituzione di una Azienda speciale comunale per la gestione di vari servizi pubblici. Quest’ultima sarebbe in grado di operare anche nell’area della ex vetreria, creando posti di lavoro, generando entrate per le casse comunali e impedire alla penetrazione della criminalità organizzata.

Davanti a queste soluzioni l’Amministrazione comunale preferisce continuare per la propria strada, qui però, va precisato che la logica di Mitrano non è tanto differente da quella che possiamo definire “opposizione comunale”. Questi ultimi sono accomunati dall’idea che a regolare la vita sociale sia la logica del mercato, mettendo in secondo, o anche ultimo piano, i bisogni primari della cittadinanza.

Per questo il Partito Comunista vuole rappresentare, a partire da Gaeta, un’alternativa a questo sistema, approfittatore e ingiusto nei confronti del popolo”.

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