Calandrini a gamba tesa su Casati: “Perché vaccino prima a dirigenti che medici?”

Calandrini a gamba tesa su Casati: “Perché vaccino prima a dirigenti che medici?”

Accusa e richiesta di chiarimento da parte del senatore pontino di Fratelli d’Italia Nicola Calandrini che, in una nota molto dura se la prende con il direttore dell’Asl di Latina Giorgio Casati. 

L’esponente politico e parlamentare del partito della Meloni chiede lumi su come sia possibile che “chi ha mansioni da ufficio stia avendo la dose di vaccino anti Covid passando avanti ad altri, ossia al personale medico e infermieristico che si trova in prima linea a lottare contro la pandemia”.

Nicola Calandrini

“È necessario fare chiarezza – spiega il senatore pontino – rispetto alla notizia secondo cui alcuni dirigenti della Asl con mansioni da ufficio stanno avendo la dose di vaccino anti Covid passando avanti ad altri, ossia al personale medico e infermieristico che si trova in prima linea a lottare contro la pandemia, esponendosi ad un elevato rischio di contagio. Credo sia opportuno che la direzione generale della Asl di Latina e in particolare il direttore Giorgio Casati diano informazioni e spiegazioni in merito a questa prassi emersa oggi sulla stampa, che di fatto scavalca qualunque principio di priorità. La logica vorrebbe che a fare il vaccino anti Covid, con precedenza assoluta, sia il personale medico e sanitario più esposto. Far passare avanti i dirigenti che lavorano dietro una scrivania non è assolutamente giustificabile ed è uno schiaffo in faccia agli eroi che tutti i giorni rischiano la loro salute per dare assistenza ai malati. Chiedo che la Asl di Latina dia risposte. Valuterò il coinvolgimento dei consiglieri regionali di Fratelli d’Italia affinché sia fatta chiarezza anche presso l’assessorato alla Sanità rispetto alle procedure – conclude Calandrini – e alle priorità per le vaccinazioni all’interno dell’ospedale Santa Maria Goretti di Latina”.

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