Progetto urbanistico nell’area ex Pro Infantia, quattro gli indagati

Progetto urbanistico nell’area ex Pro Infantia, quattro gli indagati

Quattro indagati nell’inchiesta sul progetto urbanistico nell’area ex Pro Infantia, a Terracina, che ha già portato al sequestro dell’area su ordine del procuratore aggiunto Carlo Lasperanza e del sostituto Giuseppe Miliano.

Ad essere accusati di lottizzazione abusiva sono Andrea Ruggeri, un 40enne di Marino, amministratore unico della società romana Residenze Circe, che ha acquistato l’ex colonia marina dall’istituto benefico capitolino, il tecnico Giuseppe Zappone, progettista e direttore dei lavori, Claudia Romagna, dirigente comunale dello Sportello Unico, e Roberto Biasini, capo settore comunale dell’urbanistica.

Con il rilascio del permesso a costruire il 22 dicembre scorso, per la demolizione, ricostruzione e cambio di destinazione d’uso del compendio immobiliare di viale Circe, secondo gli inquirenti sarebbe stato dato il via a una lottizzazione abusiva, in quanto al posto di un monumento storico già esistente nel 1925, destinato all’accoglienza e all’educazione dei minori, è stata avallata la realizzazione di due palazzine di cinque piani, una piscina scoperta, 98 posti auto, 46 posti per cicli e motocicli, e due campi da paddle, per un totale di 4.043 metri quadrati coperti e 12.933 metri cubi.

Il permesso a costruire, al centro delle indagini portate avanti dalle guardie costiere di Terracina, è ritenuto dagli inquirenti viziato perché in contrasto con la legge regionale n. 24 del 1998, considerando che nell’area, dichiarato incostituzionale il piano territoriale paesistico regionale, sono possibili solo interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, risanamento recupero statico ed igienico e restauro conservativo. E le indagini proseguono.

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