Amministrazione Villa, requiem dall’opposizione

Amministrazione Villa, requiem dall’opposizione

A margine del delicato consiglio comunale di ieri, che ha sancito la fine del progetto politico portato avanti a Formia dal sindaco Paola Villa, non si sono fatti attendere gli interventi degli esponenti dell’opposizione. Parole da cui traspare (anche) una solidarietà pelosa.

“Mi spiace umanamente per la sindaca ma la sua scelta del non prospettare alcuna iniziativa per avviare un rilancio della sua attività amministrativa ha decretato la fine di questa consiliatura”, ha detto Gianfranco Conte. “Pensare di gestire la fase emergenziale senza guardare alle innumerevoli questioni irrisolte è la plastica rappresentazione di un disastro annunciato che non può certo risollevare la nostra comunità”.

“Agli amici che mi hanno chiamato, dopo il consiglio comunale, per chiedermi se fosse vero che dopo il consiglio sia andato nella stanza della Sindaca non posso che rispondere assolutamente sì”, le parole di Pasquale Cardillo Cupo, altro leader della minoranza consiliare. “Sono andato a salutare e rincuorare, per quanto possa valere un mio saluto, la Sindaca perché è andata via in lacrime e perché nella vita dobbiamo essere uomini molto prima che politici, o pseudo tali. In consiglio ho votato contro perché anche durante la crisi questa Amministrazione non ha dato – a mio avviso – garanzie sufficienti per migliorare un percorso difficile, perché non ci sono state indicazioni concrete su un’inversione rapida di rotta, perché la mia coerenza me lo ha imposto, ma ciò non toglie che una donna che comunque ha provato a spendersi per la città, andando via in lacrime, merita quantomeno un saluto, un sorriso e un abbraccio, così come gli amici consiglieri di maggioranza con cui se è vero che abbiamo avuto tanti scontri, talvolta eccessivi dicendoci anche cattiverie gratuite sapendole false e immotivate a causa dell’agone politico, è altrettanto vero che abbiamo spesso condiviso giornate insieme sin da bambini. Quindi sì, sono andato e riandrei altre cento volte”.

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