Ospedale di Formia, positivi al Covid 10 sanitari della Cardiologia

Ospedale di Formia, positivi al Covid 10 sanitari della Cardiologia
“Voglio ringraziare personalmente il direttore Casati per la brillante idea avuta di comprendere il Dono Svizzero di Formia nella rete degli ospedali Covid. Apprendiamo con dispiacere e grande inquietudine che ben 10 infermieri del reparto di Cardiologia sono risultati positivi al Covid. Solamente grazie al senso di responsabilità degli operatori sanitari il reparto rimane aperto”. A parlare, dando la notizia della sequela di positività del personale del nosocomio, è Giuseppe Simeone, capogruppo di Forza Italia al consiglio regionale del Lazio e presidente della commissione regionale alla Sanità.
“Questa è l’ennesima prova del fallimento della gestione Casati e l’unica vera consolazione è che il suo contratto scadrà fra un mese. Purtroppo siamo stati facili profeti. Reparti in sofferenza e operatori sanitari contagiati, con conseguenze negative inevitabili anche per l’attività ordinaria. In due interrogazioni avevamo segnalato l’evidente assenza di percorsi protetti e dedicati, distinti e separati dai percorsi puliti. Gli stessi utenti hanno denunciato la promiscuità tra pazienti Covid e no Covid. Non era prevedibile che tutto ciò accadesse? I repentini cambi di linea del direttore generale dell’Asl hanno prodotto il caos nel secondo ospedale della provincia di Latina. Il manager – continua Simeone – solo a maggio aveva considerato il nosocomio di Formia non idoneo ad essere inserito nella rete degli ospedali Covid. Appena sei mesi dopo, senza che venissero apportati gli opportuni adeguamenti sulla struttura, necessari a poter ospitare i malati affetti dal virus, il Dono Svizzero è stato classificato come Covid Hospital con sei posti letto. Da alcune settimane si registra un aumento dei contagi soprattutto nel personale sanitario e ciò nonostante nulla si sta facendo per impedire o arrestare questo trend. Quanto sta avvenendo nel silenzio più assoluto è irrispettoso della dignità dei malati, dei loro familiari come pure dei medici, degli infermieri e di tutti gli operatori sanitari che lavorano nell’ospedale. La scelta del dottor Casati si è rivelata un pessimo regalo di Natale per la comunità di Formia. Ci auguriamo davvero che sia l’ultimo”.

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