Spese pazze in Regione, condannato l’ex consigliere Galetto

Spese pazze in Regione, condannato l’ex consigliere Galetto

Due anni di reclusione, con sospensione condizionale della pena. Questa la condanna inflitta dal Tribunale di Roma all’ex consigliere regionale del Pdl, Stefano Galetto, di Latina, accusato di peculato.

Assolto invece l’ex consigliere regionale azzurro Romolo Del Balzo, di Minturno, accusato di truffa, e assolta anche l’ex consigliera regionale romana Lidia Nobili.

Si è concluso così, a distanza di otto anni, il processo denominato “Spese Pazze”, disposto alla luce delle indagini compiute dalla Guardia di finanza dopo lo scandalo dei rimborsi ai gruppi durante la legislatura di Renata Polverini e dopo le dichiarazioni fatte dal consigliere simbolo di quello scandalo, Franco Fiorito, detto er Batman.

Il pm aveva chiesto invece la condanna a due anni per Del Balzo e Nobili e a tre anni per Galetto.

Quest’ultimo, nello specifico, era finito sotto accusa per il denaro che ha fatto ottenere all’Unione Rugby Pontina, in cui aveva militato e di cui era stato socio.

Novantamila euro che dovevano servire a promuovere lo sport nelle scuole, ma di cui non era stata poi chiara la destinazione.

Del Balzo era invece stato accusato per 54.300 euro che si era fatto rimborsare con assegni e bonifici, allegando giustificativi solo per 14.579 euro.

E Nobili per aver impiegato, secondo gli inquirenti, 139.208 euro per farsi campagna elettorale a Rieti.

Una vicenda per cui i tre ex consiglieri quattro anni fa sono stati condannati dalla Corte dei Conti: Galetto a risarcire alla Regione Lazio 76mila euro, Del Balzo 35mila e Nobili 125mila.

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