L’Eros sull’isola di Ponza nei versi di Antonio De Luca

L’Eros sull’isola di Ponza nei versi di Antonio De Luca

Riceviamo dal poeta ponzese Antonio De Luca e pubblichiamo:

Eros Mediterraneo

essere in pochi

inafferrabili

in un silenzio
rivelatore e timoroso

una minoranza
in esilio
tenace e irrequieta

con la poesia e la strada
il jazz e le sue pause

e la fatica di amare
la passione di amare

a dire di Eros
il demone

colui
che non è né dio
né mortale

vivere appartati
in una natura
libera e selvaggia

rifugiati nel vagheggio
di case smarrite
tra lidi di solitudini

alla ricerca della verità
a comprendere
con un vino salmastro

solitari per la dignità
a guardare da una finestra

inconsapevoli
del proprio destino

misteriosi e sfuggenti

indefiniti
ai margini della vita reale

parlare di cose perse
confermare parole a venire

e stare nell’ incomprensibile
a pensare con l’inquietudine
di non avere certezze

con la sete del bene
e della bellezza

della vita che si ama
e di poco altro ancora

di utopie
per una nuova umanità

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