Contagiati dal Covid e morti nella Rsa, aperta un’inchiesta

Contagiati dal Covid e morti nella Rsa, aperta un’inchiesta

Aperta dalla Procura della Repubblica di Latina un’inchiesta sulla Rsa di Cori, dove in un mese sono morti 19 anziani, 18 dei quali dopo essere risultati positivi al Covid.

Il procuratore capo Giuseppe De Falco ha aperto un fascicolo dopo che i familiari di una delle vittime hanno presentato una denuncia e ha delegato le indagini alla squadra mobile.

Gli inquirenti, appurato che i morti sono molti di più, la maggior parte anziani originari di Roma, Latina e Cisterna, estenderanno però gli accertamenti e sulla vicenda sta effettuando delle verifiche anche l’Asl.

Il focolaio è stato scoperto a fine ottobre e in totale allo stesso sono stati considerati riconducibili 85 contagi.

Nella Rsa, gestita dal gruppo Giomi, l’Azienda sanitaria ha poi deciso di inviare anche dei pazienti Covid dimessi dagli ospedali che necessitano ancora di assistenza.

Una decisione presa dopo la scoperta del focolaio, assicura il direttore generale Giorgio Casati, e potendo così trasformare la residenza sanitaria in una residenza Covid senza particolari rischi.

In base agli accertamenti sinora compiuti dall’Azienda sanitaria, infine, a portare il virus nella struttura sarebbe stato un operatore, con ogni probabilità asintomatico, come accaduto anche in altri centri per anziani.

E per evitare il ripetersi di tali situazioni la Regione Lazio e l’Asl hanno ora deciso di sottoporre a tampone, ogni 15 giorni, tutti quelli che lavorano nelle strutture per la terza età.

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