Carenze sull’antincendio all’hotel Serapo, condanna definitiva

Carenze sull’antincendio all’hotel Serapo, condanna definitiva

Condanna definitiva per Antonio Di Ciaccio, titolare dell’hotel Serapo, una storica attività di Gaeta alle pendici di Monte Orlando.

Il 19 settembre 2018 il Tribunale di Cassino ha condannato l’imprenditore per carenze sul fronte antincendio riscontrate in un’ispezione compiuta dai vigili del fuoco nella struttura alberghiera il 30 ottobre 2013.

In particolare, Di Ciaccio avrebbe omesso di dotare la struttura di adeguata segnalazione certificata antincendio, di adottare misure volte a prevenire gli incendi e a tutelare l’incolumità delle persone, essendo l’hotel privo di compartimentazioni, variazione e distribuzione d’uso di alcuni locali ed altro, e di dotare lo stesso di impianti di protezione dagli incendi completi, quali idranti e impianti di rilevazione.

Contestazioni per cui il Tribunale ha condannato l’imputato a 1.600 euro di ammenda, con sospensione condizionale della pena.

Una sentenza ora resa definitiva dalla Cassazione, che ha dichiarato inammissibile il ricorso di Di Ciaccio.

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