Fondi Terra Nostra attacca la maggioranza sulla “Commissione Covid”

Fondi Terra Nostra attacca la maggioranza sulla “Commissione Covid”

La consigliera comunale di Fondi Terra Nostra Tiziana Lippa rilancia dopo le polemiche sollevate già da tutta l’opposizione consiliare in merito alla questione della commissione Covid di cui si è dibattuto nell’ultimo consiglio comunale.

“Il trend del contagio non accenna a diminuire. Io ringrazio il Sindaco per la risposta articolata che mi ha fornito, ma devo dire che essa non è stata soddisfacente soprattutto per quanto riguarda aspetti sostanziali per il contrasto alla pandemia”

Non lascia spazio ai dubbi la consigliera comunale di Fondi Terra Nostra in merito alla risposta avuta dal Sindaco Maschietto all’interrogazione presentata il 12 novembre scorso. Documento che chiedeva al primo cittadino se esistesse un piano di emergenza integrato per contrastare la pandemia da Covid-19; che cosa si fosse deciso nella conferenza dei sindaci sulla salute del 9 novembre; in che modo Comune e ASL stanno collaborando per rendere efficaci i tracciamenti; quali misure sono state prese per verificare e far rispettare per mezzo della polizia locale quanto stabilito nell’ultimo DPCM; quale assistenza viene data alle persone sole, prive di un nucleo familiare, agli anziani e ai disabili posti in quarantena; quali procedure sono in atto per garantire la sanificazione degli ambienti scolastici, garantire il tempestivo isolamento dei soggetti contagiati e permettere agli alunni delle elementari e medie la frequenza scolastica in presenza, se è prevista una rimodulazione delle tariffe relative ai servizi; se è prevista l’apertura di uno sportello pubblico che aiuti i soggetti interessati ad accedere alle risorse messe a disposizione dallo Stato e dalla Regione; se è prevista l’istituzione e il miglioramento dell’accesso da remoto, tramite internet, ai servizi del Comune.

La risposta del sindaco Maschietto non ha convinto la consigliera Tiziana Lippa, che comunque prende atto “che nella conferenza dei sindaci si sia parlato in generale della diffusione del virus nelle scuole e della crescita dei contagi, senza, mi sembra, che siano state prese decisioni concrete.”

“Allo stesso tempo” continua Tiziana Lippa, “accolgo positivamente la notizia della convenzione con strutture residenziali e con la Croce Rossa per l’assistenza alle persone sole, così come capisco lo sforzo organizzativo che è stato fatto per mettere in sicurezza le scuole, ma per il resto l’amministrazione è in ritardo e non mette in campo misure importanti contro la pandemia e le sue conseguenze”

Per Tiziana Lippa, “un piano integrato di emergenza serve e non bisogna aspettare le linee guida nazionali, perché è urgente una strategia adeguata alla gravità del momento basata su una programmazione trasversale sul territorio, in questo caso finalizzata al miglioramento dello stato di salute della nostra comunità. Non bisogna aspettare nulla e nessuno perché il ruolo dei comuni nella definizione di un piano di organizzazione della sanità sul territorio locale viene già stabilito dalla legge 419 del 1998 art. 2 comma 1 lettera L laddove dice che la funzione dei comuni è prevista nei procedimenti di programmazione sanitaria e socio-sanitaria a livello regionale e locale, prevedendo la facoltà dei comuni di assicurare, in coerenza con la programmazione sanitaria regionale e assegnando risorse proprie, ripeto, risorse proprie, livelli di assistenza aggiuntivi rispetto a quelli garantiti dalla stessa programmazione, pur restando esclusi i comuni stessi da funzioni e responsabilità di gestione diretta del Servizio sanitario nazionale. Quindi, è evidente che di fronte a un numero di 589 casi a Fondi dati aggiornati al 29 novembre, con un trend che non accenna a diminuire, sia necessaria una programmazione sanitaria basata su una rete coordinata e integrata tra le diverse strutture e attività presenti nel territorio.  Questo sia rispetto all’emergenza covid, sia per continuare a garantire interventi di prevenzione (ad esempio screening oncologici e esami di prevenzione secondaria), che vediamo diminuire sempre di più. In questo senso, il voto contrario della maggioranza nello scorso consiglio comunale alla proposta della coalizione di opposizione di istituire una commissione consiliare speciale legata all’emergenza covid-19 è una occasione mancata, un clamoroso autogoal di fronte agli ennesimi 20 contagiati di oggi. Non servono generici richiami al senso di responsabilità rivolto a cittadini finora anche poco informati e sensibilizzati rispetto a quanto sta accadendo; né auspicare una maggiore sorveglianza da parte delle forze dell’ordine preposte a tale compito. Serve un vero e proprio piano di emergenza ideato e programmato insieme dalle forze di maggioranza e di opposizione, proprio perché devono essere messe in campo risorse straordinarie e aggiuntive per migliorare i tracciamenti, per interventi di sanificazione della città, per trovare le risorse per continuare a rimodulare le tariffe per i servizi corrisposte da imprese e cittadini, per realizzare uno sportello di assistenza a imprese e cittadini per accedere alle risorse messe a disposizione da Stato e Regione, per informatizzare i servizi resi dagli uffici comunali, per potenziare i controlli da parte della polizia locale.”

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