“Bugie hanno gambe corte, soldi buttati ed entrate mancanti”. Lega all’attacco

“Bugie hanno gambe corte, soldi buttati ed entrate mancanti”. Lega all’attacco

“La commissione bilancio ha dato il parere sull’importante delibera di consiglio comunale che il 27 novembre dovrà approvare gli equilibri di bilancio. Si tratta di un documento di contabilità che, previsto dalla norma, ‘dirà’ tutta verità sui conti del Comune. Per la Lega la verità è terrificante. La delibera se non dovesse essere approvata in consiglio comunale, l’amministrazione Villa terminerà il suo ‘piccolo cammino’ e la città potrà ambire ad avere la centralità che in questi 2 anni e mezzo ha purtroppo perso”. A parlare, attraverso una nota congiunta, sono i consiglieri formiani della Lega Antonio Di Rocco e Nicola Riccardelli.

“Abbiamo votato convintamente no al bilancio per motivi politici e perché non credevamo alle tante belle parole del sindaco, enunciazioni verbali dimostratesi tali anche durante la pesante emergenza sanitaria con una una palese incapacità a gestire una città importante come la nostra. Se il bilancio 2020 non aveva una visione, i numeri che emergono con l’approvazione della salvaguardia degli equilibri (sempre se ci sarà) oggi possiamo dire falsi rispetto a quelli previsionali. Abbiamo lavorato tanto per arrivare ad una sintesi e contribuire a realizzare il famoso fondo Covid con un importo circa 600.000 € per aiutare famiglie e attività economiche. E, invece, delibera alla mano scopriamo che il fondo è stato sperperato in maniera folle senza aiutare nessuno. In particolare – attaccano i consiglieri comunali – sono stati spesi soldi dei cittadini in piena emergenza Coronavirus per: organizzazione di eventi culturali 30.000 €; Festival del teatro classico 10.000 €; organizzazione eventi culturali 30.000 €; grandi eventi 12.000 €; spese per marketing territoriali 50.000€; manifestazione varie di promozione turistica 8.000 €; piazze temporanee 15.000 €; servizio di supporto al rup per bandi e progetti 15.000 €.

Queste somme sono state stornate da un fondo che serviva, invece, ad aiutare imprese e attività economiche in piena crisi economica. Non solo 1 euro è stato speso per aiutare chi era ed è in difficoltà. E’ stato compiuto un chiaro segnale da parti di chi è ormai slegato dalla città, arroccato nel palazzo e non si interessa di tutte le difficoltà sotto gli occhi di tutti. Questo atteggiamento ha condannato ad un veloce declino ed isolamento politico, istituzionale ed economico di quella che era la città principale del Golfo di Gaeta. Questo significa – concludono Di Rocco e Riccardelli – aver tradito la fiducia dei cittadini formiani e chi voterà questa deliberà sarà considerato complice”.

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