Otium, nei versi del ponzese De Luca lo strazio dell’animo umano

Otium, nei versi del ponzese De Luca lo strazio dell’animo umano

Riceviamo dal poeta ponzese Antonio De Luca e pubblichiamo:

Otium

all’ombra dei muri
e della memoria

dei cipressi
e della loro estetica

fuori le logge di isole
in questo mare greco
mi fingo

uomo e poeta

nelle ore del giorno
sta l’anima corporale
lo spirito pensante
il cielo delle idee

sta chi mi brucia
chi entra nel mio mondo

La follia benedetta
è una zattera alla deriva
che mi lascia andare
nell’impossibile necessario

più oltre
senza sapere il perché 1

Eccomi otium
non ho rimedi
fuori tira l’inferno

1 da Boudelaire

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