Mazzette e condoni per la ‘ndragheta: in sei a giudizio

Mazzette e condoni per la ‘ndragheta: in sei a giudizio

In cambio di mazzette, nel 2013 al Comune di Latina avrebbero chiuso gli occhi anche sugli abusi edilizi dei Crupi, che secondo gli inquirenti nel capoluogo pontino avevano dato vita a un sodalizio collegato alla potente e pericolosa cosca di ‘ndrangheta dei Commisso di Siderno, dedita all’importazione di ingenti quantitativi di cocaina dall’Olanda proprio attraverso la ditta florovivaistica pontina degli stessi Crupi.

Denaro in cambio di condoni e permessi impossibili.

Accogliendo tale ipotesi, formulata dal pm Giuseppe Miliano, il giudice per l’udienza preliminare Giorgia Castriota ha così rinviato a giudizio sei imputati, per i quali il processo, davanti al Tribunale di Latina, inizierà il prossimo 21 settembre.

Secondo gli inquirenti, per ottenere la sanatoria di abusi edilizi insanabili nel centro sportivo “Central Park”, riconducibile alla società Effe4 di Rocco Crupi, poi sequestrato dall’Antimafia, e di un’abitazione di una 74enne di Latina, il geometra comunale istruttore dei condoni edilizi, Raffaele De Gennaro, avrebbe concesso illecitamente i condoni in cambio di mazzette.

Cinquecento euro per ogni sanatoria fuorilegge.

Richieste di sanatoria presentate da Adolfo e Gino Falconio.

L’ex ingegnere capo dell’ufficio condono e antiabusivismo del Comune, Giovanni Passariello, avrebbe invece concesso, nonostante mancassero i necessari permessi, l’ampliamento del motodromo all’interno del “Central Park” in cambio di duecento euro, versati in maniera fittizia sul suo conto corrente tramite una società sportiva dilettantistica.

E sempre De Gennaro, insieme a Dario Salvato, è accusato del condono edilizio rilasciato per l’immobile di proprietà della 74enne.

Per Rocco Crupi, i Falconio, De Gennaro, Passariello e Salvato è stato così disposto un processo.

You must be logged in to post a comment Login

h24Social