Tutto cambia, nulla cambia: la politica fondana del post consiglio comunale

Le opposizioni se la prendono con la maggioranza e attaccano il presidente Mastrobattista, Carnevale lascia il Misto e rientra nel gruppo di Litorale e Sviluppo

Tutto cambia, nulla cambia: la politica fondana del post consiglio comunale

Un continuo stato di piccole fibrillazioni, ma alla fine non succede davvero nulla. È la sintesi in cui potrebbe riassumersi la politica fondana.

Solo qualche mese fa si osservavano le elezioni più frammentate della storia recente locale con candidati sindaco di spessore e una battaglia per rovesciare il dominio incontrastato di Forza Italia. Il ballottaggio, che prima sembrava un miraggio poi si è concretizzato ma a vincere è stato Maschietto e quindi la continuità. Iniziata la politica amministrativa, non ci sono nervi scoperti che tengano.

Lo sanno bene le opposizioni che continuano a tuonare contro la maggioranza consiliare e il suo presidente per le vicende dell’ultima assise cittadina.

Se da una parte il consigliere di Camminare Insieme Salvatore Venditti, firma una nota insieme al grande escluso dal consiglio comunale Raniero De Filippis, parlando di come “i numeri prevalgono sulla giustizia”, non mancano certo le stoccate ai ruoli istituzionali. Venditti lancia una bella ‘zeppata’ al presidente del consiglio Giulio Mastrobattista, accusato, di aver fatto una “lectio magistralis” ma di aver condiviso il parere giuridico del dirigente comunale e architetto Pianese, contro quello di un avvocato che “difendeva” la posizione di De Filippis.

Ma proprio il consigliere comunale di Riscossa Fondana Luigi Parisella, ha rincarato la dose sul presidente del consiglio comunale, accusato di “trasformismo politico”. Se da una parte Mastrobattista continua a dichiararsi – almeno fino al consiglio di insediamento – come espressione dell’opposizione consiliare, dopo l’elezione a presidente del consiglio comunale con i soli voti della maggioranza e i voti nell’ultima riunione, quasi tutti in linea con il centrodestra governativo, le sferzate di Parisella sono secche e mirate. Perché se la riflessione dell’ex sindaco parte anch’essa dalla questione legata all’incompatibilità di De Filippis, le accuse più pesanti – come era successo anche in consiglio comunale – le ha mosse proprio all’avvocato ex Fratelli d’Italia.

Il consiglio comunale di Fondi

Dall’altra parte, in maggioranza le voci prima e le parole in consiglio poi – seppur da considerare “di garanzia” – di non voler passare all’opposizione da parte di Sergio Di Manno e Franco Carnevale avevano fatto rumore. Ma il rumore è diventato “sordo” nel giro di poco più di 24 ore, perché il secondo dei due, ovvero Carnevale, che non aveva aderito a Litorale e Sviluppo Fondano per passare al Misto, giustificando proprio in consiglio il tutto con una frase “non c’è stata né democrazia, né rispetto delle persone” dopo meno di un giorno dal consiglio, lo stesso consigliere ha cambiato totalmente idea. Ieri, infatti, è arrivata la nota in cui si spiega che Carnevale dopo un incontro con il sindaco maschietto e il capogruppo Giulio Cesare Di Manno ha cambiato idea aderendo al gruppo di Litorale e Sviluppo Fondano. Superati sicuramente i problemi personali legati al “rispetto”, rimane da capire in quale dinamica politica sia stata superata quella più delicata collegata alla “democrazia”.

Così, mentre molti hanno osservato l’apparizione fugace, e l’altrettanto silenzioso abbandono dell’aula da parte della consigliera di Forza Italia ed ex assessore all’ambiente Roberta Muccitelli, da molti considerata la grande esclusa della Giunta Maschietto, la verità è che la maggioranza si è dimostrata solida, seppur con distinguo neppure troppo velati di gradimento per le scelte fin qui fatte.

Anzi, al netto di dichiarazioni esplicite e mai ritrattate, si potrebbe dire che proprio la maggioranza, se non ha già ampliato ufficialmente i numeri alla presenza di Mastrobattista poco ci manca. Dopo tutto, ha espressamente detto di aver appoggiato personalmente Maschietto al ballottaggio, di non condividere nulla con Parisella, ha duramente attaccato la coalizione rappresentata da De Filippis e votato contro – unico dell’opposizione – al reintegro in consiglio comunale. Seppur non ci siano passaggi ufficiali in maggioranza –  almeno per ora – come si usa dire, in politica le parole contano ma anche le prese di posizione e i voti fanno la loro parte. E in questo contesto, non è escluso che nelle prossime assise, proprio dalle opposizioni chiedano conto alla maggioranza di questo, più che altro perché qualora Mastrobattista passasse ufficialmente in maggioranza, si porrebbe una questione politica nell’ufficio di presidenza, visto che i due vice presidenti, sono entrambi espressione di Forza Italia.

Ma per adesso anche questo poco conta. Quel che conta è che si è tornati alla politica di sempre, dove al di là di malumori, tutti rimangono al proprio posto. Dove le opposizioni si stracciano le vesti in consiglio comunale ma poi poco possono tranne che denunciare mediaticamente le prese di posizione dell’Amministrazione e dove la maggioranza che sembra sempre ad un passo da perdere pezzi, in modo subdolo rischia addirittura di guadagnarne.

A PAGINA 2 LA NOTA DI CAMMINARE INSIEME

A PAGINA 3 IL POST DI LUIGI PARISELLA

A PAGINA 4 LA NOTA DI LITORALE E SVILUPPO FONDANO

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