Fondi, è scontro Parisella-Mastrobattista: De Filippis rimane fuori dal consiglio

Chiarimenti “politici” da Carnevale e Di Manno, ecco le commissioni permamenti

Fondi, è scontro Parisella-Mastrobattista: De Filippis rimane fuori dal consiglio

Un consiglio comunale tutto sommato “acceso” ma non più teso di quello di insediamento. Parliamo della riunione dell’assise di questa mattina a Fondi.

Alla fine, dei vari punti all’ordine del giorno, quello che ha visto un po’ più gli animi tesi, è stato in merito alla richiesta di convocazione del consiglio comunale da gran parte delle opposizioni in sul tema del ricorso in autotutela di Raniero De Filippis.

Nel riassunto delle puntate precedenti: De Filippis, candidato a sindaco della coalizione di centrosinistra aveva ottenuto il seggio solo per sé in consiglio comunale. Prima dell’assise di insediamento, aveva presentato domanda di aspettativa lavorativa in Regione in quanto altrimenti incompatibile con la carica di consigliere comunale. Malgrado la richiesta, però, De Filippis non aveva ancora ricevuto la risposta dal proprio datore di lavoro dovendo così presentare l’autocertificazione in cui di fatto esplicitava la propria momentanea incompatibilità. Alla fine il consiglio comunale, carte alla mano, votava a maggioranza per il non insediamento facendo accomodare al suo posto il primo dei non eletti della sua coalizione Salvatore Venditti.

Proprio Venditti nel consiglio comunale odierno ha spiegato le ragioni per cui il seggio da lui stesso occupato, sarebbe toccato al proprio compagno di avventura politico. Su questo punto la bagarre si è accesa tra Luigi Parisella – un po’ il leader carismatico dell’opposizione – e il presidente del consiglio comunale Giulio Mastrobattista. Accuse politiche abbastanza pesanti tra i due, passando per il nervo scoperto dell’ormai archiviato Caso Fondi e delle richieste, mai evase, dello scioglimento di quel consiglio comunale.

Bagarre a parte, il punto in questione che ha tenuto presente sia il parere del dirigente comunale Bonaventura Pianese, che quello dell’avvocato fondano Ermanno Martusciello (la prima contraria, il secondo favorevole) si è poi trasformato in un quasi totale confronto-scontro tra diversi esponenti dell’opposizione consiliare e il presidente dell’assise l’avvocato Mastrobattista.

Malgrado anche la missiva inviata da De Filippis al ministero dell’Interno sulla sua specifica questione (come riportato a pagina 3 dell’articolo), alla fine della fiera, a favore della delibera di reintegro così come proposta dalle opposizioni hanno votato solo i 7 membri della minoranza, orfani proprio di Mastrobattista – il presidente del consiglio comunale – che ha votato in modo contrario insieme alla maggioranza che è così arrivata a 16 voti.

A parte la questione inerente le composizioni delle commissioni permanenti, le interpellanze e le opposizioni, un altro argomento che ha mantenuto notevole attenzione è stata quella della richiesta della di una commissione ad hoc sull’emergenza Covid-19 senza gettoni di presenza. Ma la questione di fatto non è stata affrontata poiché in conferenza dei capigruppo si era optato per rinviare il tema in un altro consiglio comunale. Consiglio comunale che, anche secondo quanto annunciato dalle opposizioni, si terrà entro i prossimi venti giorni.

Infine, ma non certo da ultimo, durante l’assise hanno preso la parola sia il consigliere Franco Carnevale –  eletto con Litorale e Sviluppo Fondano e passato al Misto – che Sergio Di Manno di “Io Sì”.

Effettivamente, i loro nomi, sono stati tra i più chiacchierati nelle ultime settimane per presunti mal di pancia interni alla maggioranza. Ma così non sembra, o meglio, che c’è qualcosa da limare non ci sono dubbi, ma nessun allarme per la maggioranza. Carnevale, infatti, ha spiegato testualmente di non aver aderito al gruppo della civica di cui è espressione il sindaco Maschietto perché: “Non c’è stata né democrazia, né rispetto delle persone”. Frasi forti quelle di Carnevale, le quali però, non significano un addio alla maggioranza. Infatti, come precisato dallo stesso esponente del Misto, lui stesso rimane dove gli elettori lo hanno collocato. Ancora più “morbida” la posizione di Di Manno, anche lui molto chiacchierato nelle cronache politiche di questi giorni che nel suo intervento ha dato fiducia al sindaco, precisando che c’è qualcosa da rivedere, ma lasciando intendere che si tratta di questioni interne alla maggioranza.

A PAGINA 2 IL RESOCONTO DEL COMUNE SUL CONSIGLIO COMUNALE

A PAGINA 3 LA LETTERA DI DE FILIPPIS AL MINISTERO DELL’INTERNO

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