Presso l’ospedale di Latina la protesta delle lavoratrici del comparto pulizie

Presso l’ospedale di Latina la protesta delle lavoratrici del comparto pulizie

Manifestazione riuscita, venerdì, presso l’ospedale Goretti di Latina, dove le lavoratrici del comparto pulizie e multiservizi che prestano servizio anche nei nosocomi hanno dato luogo a un sit-in esternando tutto le difficoltà ed il disagio del settore.

“Operiamo negli ospedali, nel tribunale, nelle fabbriche, vogliamo il rinnovo del contratto nazionale, non esistono garanzie. Spesso siamo oggetto di cambio appalto e noi come maestranze paghiamo il prezzo più alto attraverso gli appalti al ribasso, specialmente negli enti pubblici”. Questo, il grido delle lavoratrici scese in strada.

In questo periodo di pandemia, denuncia la categoria insieme alla Uiltucs, sono considerati “dei fantasmi che nessuno valorizza ed elogia per il sacrificio costante”. Mentre, dice la Uiltucs, sono da considerarsi dei veri e propri eroi: “Oltre ad essere sottopagati, in alcune situazioni svolgono il loro lavoro in senza dispositivi di protezione individuale. Negli ospedali pontini la questione di questi lavoratori è una problematica esplosiva, da affrontare con senso di responsabilità”.

Continua la Uiltucs: “Le tante lavoratrici non possono ancora rimanere senza il rinnovo del contratto nazionale, tale situazione alimenta solo benefici alle aziende che per anni hanno risparmiato somme consistenti, scaturite da anni senza contratto senza l’adeguamento delle retribuzioni, oltretutto oggi anche esposti alle difficoltà dell’emergenza sanitaria. Tutto ciò succede con una pandemia in corso, dove oltretutto molte aziende a causa Covid hanno incrementato in modo consistente il fatturato, esagerando unilateralmente. Vedi negli ospedali pontini, dove le tante lavoratrici nonostante senso di responsabilità, impegno quotidiano e professionalità da anni continuano a percepire gli stessi salari di circa 10 anni fa.

“Queste attività, comprese molte committenti pubbliche, dicono che sono lavoratori indispensabili”, continua il sindacato. “Tutto ciò per la Uiltucs Latina deve essere dimostrato non predicato. Gli appalti sottocosto che danneggiano i lavoratori dovrebbero essere cestinati e non aggiudicati. Sono queste le ragioni della giornata di sciopero di oggi, pretendiamo il contratto subito”.

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