Aspri, l’esposto sulla sicurezza degli spazi adiacenti la scuola

Aspri, l’esposto sulla sicurezza degli spazi adiacenti la scuola

Scuola Aspri, qual è la situazione rispetto la sicurezza? Lo chiedono gli attivisti del gruppo Amici di Beppe Grillo di Fondi che hanno invitato un esposto al sindaco Maschietto e al comandante della polizia locale per denunciare lo stato in cui versa l’area del plesso scolastico.

“Tutti i bambini e i ragazzi – si legge nel documento –  hanno diritto a frequentare una scuola che garantisca loro la salute e la sicurezza e che le stesse sono indissolubilmente collegati. La sicurezza e la salute sono principi, indispensabili e irrinunciabili, che le istituzioni debbano garantire agli studenti di ogni ordine e grado ai fini del buon rendimento scolastico.

Per tutto quanto su premesso vogliamo porre all’attenzione dell’Amministrazione e alle Forze dell’Ordine competenti che l’area adiacente e circoscritta di tutto il complesso scolastico A. ASPRI, interconnessa, posteriormente, con il Liceo P. Gobetti, è diventata da diverso tempo, area di sgambettamento di cani di grossa taglia, il mattino presto, la sera tardi e nelle giornate di chiusura della scuola. Lo sgambettamento cani avviene senza l’uso della museruola, liberi di muoversi in piena libertà, e le varie deiezioni sono abbandonate a suolo.

Il processo d’invasione degli spazi scolastici avviene, quando non è aperto il cancello, attraverso un’apertura procurata alla rete metallica di recinzione, collocata in prossimità della cabina ENEL.
Si evidenzia anche che nella stessa area transitano dei mezzi pesanti adibiti al trasporto degli alimenti, per rifornire la mensa scolastica attraversando l’area adiacente al campetto di Basket che funge anche da area ginnica dei plessi, interconnessi. Detti mezzi spesso transitano durante le ore di lezione quando c’è la presenza degli studenti. Tutta l’area è asservita a ragazzi con età scolastica dai 5 ai 18 anni.
Rileviamo che da quest’anno scolastico 2020-2021, il piano terra dell’ASPRI, vi sono alunni di 1^ elementare e scuola materna che ha l’entrata e l’uscita proprio sulla parte posteriore dell’edificio, all’interno dell’area suddetta.
Infine corre l’obbligo di rilevare, che nella suddetta area sono presenti una serie di suppellettili scolastici, materiale di risulta e resti di lavori edili, abbandonati e visibili agli occhi di tutti, senza nessuna protezione, accessibili a tutti e per loro natura risultano un pericolo costante per i piccoli scolari.
In ultimo, ma non meno importante, tutta l’area è interessata ed è oggetto d’intrusioni e che da tale arco molto probabilmente sono transitati gli autori dei furti e degli atti di vandalismo notturno.
Alla luce dei fatti su evidenziati:

VISTA

la Convenzione Internazionale sui Diritti per l’Infanzia, (ONU – 20 novembre 1989), ratificata dall’Italia con la legge n.176 del 27/5/1991 che all’art. 3 impegna gli Stati a “assicurare ai ragazzi la protezione e le cure necessarie al suo benessere” e a vigilare “affinché il funzionamento delle istituzioni, servizi e istituti che hanno la responsabilità dei ragazzi e che provvedono alla loro protezione sia conforme alle norme stabilite dalle autorità competenti in particolare nell’ambito della sicurezza e della salute”, così come sancito anche dalla “Carta dei Servizi Scolastici” – titolo 3° – DPCM 7 giugno 1995 (G.U. n. 138 del 15/06/95.)
INVITIAMO

• Le autorità competenti al ripristino dei luoghi e a renderli sicuri per la comunità scolastica.
• Le forze dell’Ordine a vigilare per evitare intrusioni e usi non corretti di dette aree.
Quanto su esposto speriamo serva a garantire maggiore attenzione per garantire la sicurezza e la salute degli studenti.
I riferimenti evidenziati e le dinamiche acclamate sono riscontrabili attraverso video e foto rilevate che alleghiamo”.

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