‘Sfratto’ dell’associazione Emergenza e Soccorso, la minoranza: “Può coesistere con asilo nido”

‘Sfratto’ dell’associazione Emergenza e Soccorso, la minoranza: “Può coesistere con asilo nido”

I consiglieri comunali di Spigno Saturnia Sergio Corelli, Raffaele Vento e Matteo Mastantuono rendono noto di prendere atto della nota numero 8019 del 31.10.2020, con cui il sindaco Salvatore Vento si esprime riguardo alla richiesta di ‘rimandare e ritardare ogni decisione in merito alla riconsegna dell’immobile’, concesso in comodato all’associazione Emergenza e Soccorso. Una presa d’atto che non mette però fine alle polemiche sullo ‘sfratto’ dell’associazione. Anzi.

“I locali occupati dall’associazione, la quale corre l’obbligo di ribadirlo ha nella disponibilità due ambulanze di tipo A rianimative di cui una con unità di biocontenimento (Covid-19), si trovano nella struttura adibita anche (e non solo) ad asilo nido comunale. Infatti questa struttura (ex scuole elementari di Campodivivo) è stata realizzata con ‘investimento pubblico’ grazie ad un finanziamento anno 2009/2010 così frazionato: un contributo pari al 50% per l’asilo nido ed un altro contributo pari al restante 50% per lo spazio riservato alle ‘attività sociali'”, puntualizza il terzetto dell’opposizione. Per poi sottolineare come il precedente intervento, registratosi nei giorni scorsi, “oltre a ribadire la discutibilità di alcune scelte amministrative ha cercato di far ‘rinsavire’ l’operato del sindaco il quale riveste anche il ruolo di responsabile sanitario della comunità. Ritardare e rimandare la decisione in tempi migliori forse era l’unica cosa ‘sensata’ da fare”.

“Invece – continuano Corelli, Vento e Mastantuono – il primo cittadino, accortosi dell’ errore commesso (intimare lo sfratto per un impellente necessità – non motivata nell’atto, e dando un termine all’Ass. Emergenza e Soccorso di soli 10 giorni), sicuramente non condiviso con gli altri consiglieri della sua squadra, o al massimo con i soliti noti, ha cercato di metterci la toppa, ma la toppa è peggio del buco.

Ha cercato prima di nascondersi dietro al fatto che ci sono imminenti direttive nazionali e regionali da applicare alle strutture che ospitano i piccoli utenti (circostanza inverosimile visto che l’anno è in corso e le direttive erano note già dall’estate) per poi indirettamente far trasparire che gli stessi consiglieri di minoranza (solo questi) quasi non hanno a cuore le sorti degli utenti dell’asilo nido, ma pensano solo all’emergenza Covid”.

“Questi consiglieri – continuano i tre consiglieri di opposizione parlando in terza persona – invece sono tutti padri di famiglia e questa sensibilità l’hanno acquisita da tempo e con questa certezza che infatti l’asilo e l’associazione possono coesistere e da padri di famiglia ci sentiremmo sicuramente più tranquilli se avessimo a pochi metri o meglio nella stessa struttura che ospita i nostri figli anche un locale che ha nella disponibilità kit e attrezzature pediatriche di emergenza.

Ma quello che davvero ci stupisce e che già una buona parte dei locali è stata ceduta a vantaggio dell’asilo, ma non per essere convertite per le attività didattiche come dice il sindaco, (il quale viene smentito nei fatti) ma bensì per essere utilizzate come deposito (deposito per modo di dire, diciamo che ci vengono ammucchiate le cose alla rinfusa) come documentato nelle fotografie.

La stessa risposta poi il primo cittadino di Spigno la ‘propina’ anche ad un consigliere regionale, presidente della commissione Sanità regionale, con lo stesso maldestro modo di porsi, determinando così l’inevitabile ‘isolamento’ anche politico del nostro territorio con le realtà sovracomunali”.

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