Carabinieri accusati di falso e calunnia: tutti assolti

Carabinieri accusati di falso e calunnia: tutti assolti

Tutti assolti i carabinieri di Cori accusati di falso e calunnia.

La II sezione penale della Corte d’Appello di Roma ha assolto l’ex comandante della locale stazione dell’Arma e due appuntati dall’accusa di aver attestato falsamente, il 17 novembre 2014, di aver eseguito una perquisizione ai danni di un cittadino del posto, scappato dopo essere stato fermato a un posto di controllo ed essersi rifiutato di sottoporsi alla prova dell’etilometro, e di aver attestato falsamente che il perquisito, a cui avevano ritirato la patente e sequestrato l’auto, era stato fermato alla guida di un’Audi A3.

Assolti inoltre i militari dall’accusa di calunnia per la denuncia nei confronti del cittadino che si sarebbe rifiutato di sottoporsi all’accertamento relativo allo stato di ebbrezza.

I tre carabinieri erano stati condannati dal giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Latina, Mara Mattioli, a un anno e quattro mesi di reclusione.

In appello i giudici hanno invece ritenuto che non avessero commesso alcun reato, nessun falso dunque, nessuna calunnia e nessuna perquisizione arbitraria nei confronti di un cittadino che sarebbe stato trovato in precedenza a fare i propri bisogni nei pressi del comando dell’Arma.

I militari, difesi dagli avvocati Giancarlo Vitelli, Oreste Palmieri, Gaetano Marino e Luigi Civitella, sono stati assolti in parte perché il fatto non costituisce reato e in parte perché il fatto non sussiste.

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