“Feudo”, intercettate le conversazioni tra i sindaci di Artena e Cori

“Feudo”, intercettate le conversazioni tra i sindaci di Artena e Cori

Nell’inchiesta denominata “Feudo”, che ha portato all’arresto del sindaco di Artena, Felicetto Angelini, è stato casualmente intercettato anche il sindaco di Cori, Mauro De Lillis.

Il primo cittadino corese, che è subito opportuno evidenziare non è indagato e sul quale non pendono accuse, è stato intercettato mentre l’8 gennaio 2019 parlava con Angelini e quest’ultimo gli riferiva come aveva fatto ad allontanare una funzionaria comunale Federica Gatta, secondo gli inquirenti mandata via da Artena e poi licenziata soltanto per non aver voluto avallare un bilancio comunale falso, una vicenda da cui sono partite le indagini dei carabinieri della compagnia di Colleferro.

Il 5 dicembre precedente è stata inoltre intercettata nell’ufficio del primo cittadino di Artena una conversazione tra quest’ultimo e De Lillis relativa sempre alla funzionaria comunale.

Angelini: “Mi è toccato pure vince sto ricorso con la Gatta m’è toccato! E poi l’hanno pure condannata al pagamento delle spese”.

De Lillis: “Ma è un peccato perché parlandoci tecnicamente era pure…”.

Angelini: “Ma poi ho fatto una cosa che non puoi immaginare…”.

De Lillis: “Scusa n’attimo, però tu l’hai provata lei?”.

Angelini: “Ma certo oh”.

De Lillis: “E poi come hai fatto se è…?”.

Angelini: “Me voleva mandà in predissesto me voleva mandà”.

Per quanto riguarda invece la telefonata dell’8 gennaio, il gip del Tribunale di Velletri, Emiliano Picca, nell’ordinanza di custodia cautelare con cui ha fatto arrestare Angelini e altri tre indagati, specifica che “Angelini, trovando una chiamata persa sul suo cellulare richiama il sindaco di Cori, tale De Lillis, il quale gli rappresentava che anche lui ha problemi con il responsabile finanziario, per cui chiedeva un incontro per ottenere dall’Angelini un consiglio. Tale incontro avveniva in data 16 gennaio 2019 all’interno dell’ufficio del sindaco Angelini. In quest’occasione il De Lillis chiedeva consigli per licenziare una dipendente della ragioneria. L’Angelini faceva un chiaro riferimento alla vicenda della dottoressa Gatta, consigliato in ciò dalla segretaria Cipollini”.

De Lillis: “Senti io sono venuto per chiederti dei consigli, io purtroppo ho preso una ragioniera che non vale un cazzo”.

Angelini: “Pure tu!”.

De Lillis: “Aia levate, a questa tra due mesi scadono i sei mesi di prova, ma tu poi quando sono scaduti i sei mesi con quell’altra là tu non l’hai stabilizzata?”.

Angelini: “Io gli ho fatto proprio la lettera di recesso”.

De Lillis: “Perfetto e io quello voglio fare”.

Angelini: “Gli devi fare le contestazioni, gliele devi fare adesso”.

De Lillis: “Oh e io che contestazioni gli faccio?”.

Angelini: “A qualche ritardo nell’adempimento dei propri doveri? Qualche ritardo non ti presenta qualche documento? Devi fare le contestazioni, io non le ho potute fare perché le ho fatte a posteriori, perché si è rivelata come a me non mi ha fatto il Sose entro il 24 gennaio, non mi aveva fatto…non mi ricordo che non mi aveva fatto, però se tu gli fai contestazioni, un ritardo nel servizio che cazzo ne so qualcosa ti devi inventare ma unilaterale”.

De Lillis: “Cioè il sindaco scrive?”.

Angelini: “Certo, è arrivata in ritardo, un richiamo, una cosa del genere, perché questa è molto più semplice, io uno dei pochi vulnus che ho è che non gli ho fatto troppe lettere di contestazione, ultimamente c’è stata una relazione dell’assessore che gli aveva contestato delle mancanze e io ho preso al balzo questa cosa e il giudice in prima istanza con l’articolo 700 non gli ha dato la sospensiva, ora a marzo inizia la causa ma durerà uno, due, tre anni, non lo so quanto durerà e lì sono davvero perché in quel punto gli puoi contestare tutte le cose che non sono state fatte, ora nel tuo caso non so se questa ha delle mancanze che tu gli puoi contestare. Tu questo lo devi scrivere, però la tua segretaria comunale che ti dice? A me mi ha consigliato lei, il segretario tuo chi è?”.

De Lillis: “No se n’è andato addirittura non ho neanche il segretario”.

Angelini: “Lei mi ha consigliato come comportarmi con la Gatta, però se hai contestazioni ancora meglio, contestazioni unilaterali”.

De Lillis: “Però scusa lei te lo aveva firmato il bilancio? No lo sai perché siccome…”.

Angelini: “No, lei mi aveva fatto la relazione per il predissesto. Mauro tu tieni presente che quando finisce il periodo di prova hai discrezionalità e se questo aspetto di discrezionalità lo ancori a contestazioni più o meno formali, anzi formali, ritardo, mancata presentazione di una cosa, mancata soddisfazione”.

De Lillis: “E se proprio constato che non sa nemmeno di che sta parlando?”.

Angelini: “Andasse a fare in culo, due, tre, mica ne devi fare trenta aoh, una ogni dieci giorni arriva al sesto mese e al sesto mese la butti fuori o se ne va, si dimette, se ne va…la mia era proprio matta, era proprio matta”.

De Lillis: “Magari mi prendevo due-tre contestazioni che gli avevi fatto tu”.

Angelini: “No, io ho solo una relazione generale fatta dall’assessore, questo te lo dico a posteriori perché questo è emerso quando siamo andati dall’avvocato a dire guarda, io questa non la voglio confermare e lei, ce l’hai qualche contestazione? Ho solo la relazione dell’assessore, punto, che gli contestava il fatto, perché questa il predissesto capito e quindi gli ho contestato questa, però lei non ha un ritardo nel servizio, che ne so…una mancata presentazione documento, una non soddisfacente relazione. Tu ti puoi inventare anche le cose così…gliela contesti, poi se trovi qualche mancanza…”.

Ancora: “Tu ti devi inventare qualche contestazione”.

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