Minacce telefoniche a Zicchieri, aperta un’inchiesta

Minacce telefoniche a Zicchieri, aperta un’inchiesta

Aperta dalla Procura di Latina un’inchiesta contro ignoti sulle minacce che, durante la campagna elettorale a Terracina, il coordinatore della Lega nel Lazio, il deputato Francesco Zicchieri, aveva denunciato di aver subito telefonicamente.

Il sostituto procuratore Simona Gentile ha chiesto alla Camera l’autorizzazione all’acquisizione dei tabulati telefonici di Zicchieri per individuare chi, il 25 settembre scorso, avrebbe effettuato la telefonata incriminata.

Il deputato leghista ha denunciato di aver ricevuto la telefonata, della duranta di un minuto scarso, da un numero sconosciuto, precisando che un uomo con la voce camuffata e dall’apparente accento campano gli avrebbe detto, specificando anche di conoscere l’indirizzo della sua abitazione: “Hai vinto due tacchini. Li puoi ricevere vivi con la testa o morti senza testa”.

Lo stesso avrebbe poi intimato a Zicchieri di fermarsi e di tornare a Roma.

Parole che l’esponente del Carroccio ha affermato aver ricollegato al suo impegno nella campagna elettorale terracinese e minacciose verso i suoi due figli.

“Ho sempre accettato il confronto politico e la critica costruttiva, ma non i gesti vili. È il termine più elegante per definire le minacce che hanno toccato me e la mia famiglia. Ho avuto e ho paura, non posso nasconderlo, perché prima di tutto sono un uomo e un padre di due splendidi bimbi. Ma tutto questo non mi fermerà“, sostenne Zicchieri.

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