Covid, a Itri positivo anche un bambino della Scuola dell’infanzia

Covid, a Itri positivo anche un bambino della Scuola dell’infanzia

“Le notizie che pervengono questa mattina dalla Asl inducono a mantenere alta l’attenzione. Sono stati accertati altri quattro casi di positività al Covid 19 ad Itri, tutti appartenenti allo stesso nucleo familiare. Per la prima volta, si registra la presenza tra i contagiati di un bimbo frequentante la locale Scuola dell’infanzia, il che, dopo un colloquio avuto con la Dirigente Scolastica, ha condotto alla decisione di sospendere l’attività didattica nella sezione di riferimento”. A parlare, è il sindaco di Itri Antonio Fargiorgio. 

“Per ragioni di doverosa cautela, invito i genitori dei bimbi frequentanti la stessa sezione (e che sono già stati raggiunti dall’Istituzione scolastica) ad osservare la misura dell’isolamento domiciliare, nell’attesa di effettuare i necessari controlli. Ora più che mai diventa indispensabile ed imprescindibile osservare le regole e le precauzioni di cui da mesi oramai invoco il rispetto. Non è più il caso (e per la verità non lo è mai stato) di assumere atteggiamenti negazionisti o di ritenere che l’utilizzo delle mascherine sia qualcosa di superfluo.

All’ordinanza a mia firma, già emessa per il nostro territorio comunale, si aggiunge da oggi quella del Presidente della Regione Lazio, Zingaretti, e ciò dovrebbe, anzi deve indurre tutti a rispettare scrupolosamente le regole. Ne va della salute di ciascuno di noi e nessuno può pensare di essere immune al contagio o porsi al di sopra delle regole e della legge”.

Il sindaco di Itri, Antonio Fargiorgio

“Auspico un comportamento doverosamente corretto da parte di tutti”, continua il primo cittadino itrano. “Il contagio si contiene soltanto attraverso il rispetto delle tre regole auree: utilizzo della mascherina, osservanza del distanziamento evitando assembramenti e frequente lavaggio delle mani o detersione con liquidi disinfettanti. Siamo tutti chiamati ad assumere un comportamento civicamente ed eticamente più responsabile. Ognuno deve fare la sua parte, senza essere preda del panico o di un allarmismo incontrollato. E diffidiamo delle notizie che non pervengono da canali e fonti ufficiali. Rispettiamo le regole ed insieme ce la faremo”.

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