Dirty Glass, il fisioterapista Altomare ottiene i domiciliari

Dirty Glass, il fisioterapista Altomare ottiene i domiciliari

Domiciliari per Natan Altomare.

A distanza di una settimana dagli arresti nell’ambito dell’inchiesta antimafia denominata Dirty Glass, il fisioterapista pontino e manager nel settore sanitario, accusato di ricettazione, sequestro di persona a mano armata, e turbativa d’asta, è uscito dal carcere.

A concedere il beneficio all’ex braccio destro dell’imprenditore Luciano Iannotta è stato il gip del Tribunale di Roma, Antonella Minunni, accogliendo la richiesta del difensore, l’avvocato Pasquale Cardillo Cupo.

Il penalista formiano ha depositato al giudice una serie di e-mail, sms e messaggi WhatsApp inviati dall’indagato e relativi al periodo dei fatti in contestazione, che per la difesa mostrerebbero l’estraneità del fisioterapista alle vicende in cui gli inquirenti lo ritengono coinvolto.

“È un primo step – ha dichiarato l’avvocato Cardillo Cupo – che sicuramente rende più serena la famiglia Altomare, avendo dimostrato il gip ed i pubblici ministeri procedenti sensibilità e serenità nella complessiva valutazione della posizione dell’Altomare, che continuerà a spiegare la sua estraneità ai fatti, ma che comunque dal punto di vista difensivo non ci soddisfa appieno, ritenendo che Natan Altomare possa e debba ritornare in libertà per assenza di gravità indiziaria, motivazioni che nelle scorse ore mi hanno portato a presentare istanza al Tribunale del Riesame di Roma per annullare totalmente ogni misura a carico dell’indagato. Ciò non toglie che oggi, per la famiglia Altomare, è sicuramente un momento importante, da non dimenticare”.

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