“In fila coi colleghi per il tampone Covid, viene allontanato”: l’ombra del razzismo

“In fila coi colleghi per il tampone Covid, viene allontanato”: l’ombra del razzismo

Insieme ad alcuni colleghi era in attesa del tampone Covid, ma è stato allontanato. Lui, e solo lui. In apparenza senza alcun motivo. C’entrerà qualcosa il fatto che l’uomo ‘rimbalzato’ fosse l’unico nero nel gruppetto di lavoratori in fila? Razzismo? Un colossale abbaglio da parte di qualcuno, un malinteso? Ulteriori dinamiche? Chissà.

L’episodio è stato segnalato a Formia, vedendo secondo le ricostruzioni protagonista suo malgrado un extracomunitario di nome Ibrah, da tempo residente nel Sud pontino. A denunciare pubblicamente il fatto, attraverso la propria pagina Facebook, il consigliere comunale del Partito Democratico Claudio Marciano.

“Alcuni giorni fa, presso il Drive In di Olivastro Spaventola, un operatore ecologico è stato maltrattato da un vigile urbano perché si era messo in fila con altri suoi colleghi per fare il tampone”, scrive. “Gli altri lo hanno fatto, a lui non è stato consentito”.

Claudio Marciano

Ma lui chi? “Guarda caso, si tratta dell’unico operatore ecologico africano di Formia. Si chiama Ibrah, ed è molto conosciuto perché vive da anni nel nostro territorio, partecipando a decine di iniziative di volontariato e integrazione”, spiega il consigliere. “Ibrah è stato mandato via in malo modo da un dipendente comunale mentre, alla pari dei suoi colleghi, provava a verificare il suo stato di salute, essendo stato in contatto con i luoghi del focolaio attuale. Forse è stato scambiato per un venditore ambulante: evidentemente, a qualcuno pare strano che a Formia un nero possa lavorare nell’azienda pubblica della nettezza urbana.

Se questi fatti corrispondono a verità – conclude Marciano – chi ha maltrattato Ibrah impedendogli l’accesso al drive in deve rispondere del suo comportamento. Comune e FRZ vadano fino in fondo, il lavoratore non può essere lasciato solo in questa orribile storia di discriminazione. E se c’è la minima traccia di razzismo, si agisca in maniera esemplare”.

“Grande Ibrah, Minturnese di adozione, persona sensibile e speciale”, ha scritto sempre via social il sindaco di Minturno Gerardo Stefanelli una volta venuto a conoscenza di quanto denunciato, postando poi una foto in compagnia del ragazzo.

 

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