Caduta fatale dal tetto di un capannone, in due a giudizio

Caduta fatale dal tetto di un capannone, in due a giudizio

Due rinvii a giudizio, con l’accusa di omicidio colposo e violazioni alle norme sulla sicurezza sul lavoro, per la morte dell’operaio Daniele Angeletti, 50enne di Cisterna, deceduto il 18 gennaio di due anni fa a Prossedi dopo essere precipitato dal tetto di un capannone su cui stava lavorando.

Un volo fatale da un’altezza di circa otto metri.

Il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Latina, Giuseppe Cario, ha disposto un processo per Salvatore Meo, legale rappresentante della “Sia di Meo Salvatore sas” e datore di lavoro della vittima, e Giuseppe Bardari, amministratore unico della “Ittella Italy”, che si occupa di lavorazione e conservazione di prodotti alimentari, che aveva commissionato i lavori alla “Sia”.

Il processo inizierà il prossimo 20 gennaio 2021, davanti al giudice del Tribunale di Latina, Francesco Valentini.

La moglie, i due figli e il fratello della vittima si sono già costituiti parte civile.

Il 50enne scivolò sulla copertura in plexiglass del capannone, che si ruppe e lo fece precipitare al suolo. Inutili i soccorsi.

Le indagini hanno portato a ritenere responsabili del dramma i due imprenditori, indagati e ora mandati a giudizio.

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