Covid-19 a Formia, Pino Simeone accusa: “Gestione superficiale della ASL”

Giuseppe Simeone, consigliere regionale del Lazio

Non si può dirigere la sanità in provincia di Latina in modo così superficiale.

L’indagine epidemiologica avviata su un’azienda di pescato a Formia è iniziata tardi ed in maniera incompleta.


Ho comunicato – si legge in una nota diffusa dal consigliere regionale e presidente della Commissione sanità del Lazio, Giuseppe ‘Pino’ Simeone attraverso il proprio sito web – all’assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato il mio rincrescimento per la gestione del caso da parte dei vertici dell’Asl di Latina.

L’indagine epidemiologica ha riguardato solamente i dipendenti, circa una settantina di unità, oltre a familiari e persone che nei giorni scorsi hanno avuto contatti diretti o indiretti con il titolare dell’azienda risultato positivo al Covid.

Dalla notizia della positività di questo imprenditore che si è avuta nella giornata di domenica 13 settembre ci sono voluti tre giorni per avviare l’indagine epidemiologica, attraverso l’allestimento di un drive in per i tamponi.

Un’indagine peraltro organizzata in modo approssimativo, inadeguato e abbandonando al suo destino il personale sanitario impegnato ‘in trincea’. Così non si tutelano né i cittadini né gli operatori sanitari. Formia appare un centro dimenticato. Soprattutto dai vertici dell’azienda sanitaria di Latina, e mi riferisco al direttore generale Giorgio Casati e al direttore sanitario Giuseppe Visconti.

Chi doveva intervenire in prima persona ha preferito rimanere incollato sulla propria poltrona”.